Devel Sixteen, 5000 cavalli di potenza e 560 km/h di velocità

Pubblicato il: 10 Novembre 2017

Realizzata in collaborazione con la Manifattura Automobili Torino, la Devel Sixteen è un bolide: 5000 CV e motore 16 cilindri

E’ arrivato il momento della Devel Sixteen. Anche se è già qualche anno che questa vettura è nota agli amanti del mondo dei motori, il prossimo 16 novembre al Salone di Dubai sarà mostrata dal vivo, a tutti coloro che amano le esagerazioni. Proprio quattro anni fa durante l’evento che si svolge nella città capitale di uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti, venne presentata come concept, mentre lo scorso anno venne fatto sentire il sound davvero mostruoso del motore.

Motore mostruoso visto che si tratta di un bolide dotato di un propulsore V16 quadriturbo con l’esagerata cilindrata di 12,3 litri, in grado di erogare 5007 cavalli a 7.000 giri motore. Numeri sufficienti per vederla sfrecciare su una pista di decollo. Particolare il disegno dei quattro turbocompressori che hanno solo 81 millimetri di diametro e sono in grado di spingere questa vettura, come dichiarato dalla casa, a ben 560 km/h di velocità massima: numeri molto simili ad un aereo.

Devel Sixteen, c’è un po’ di made in Italy con la Manifattura Automobili Torino

L’autore del propulsore è la Steve Morris Engines, un’azienda americana specializzata nella produzione di dragster, che in fatto di accelerazione e prestazioni se ne intende, quindi le prestazioni sono assolutamente garantite, come dimostra anche il video che testimonia la prova del propulsore sul banco. Circa la solidità possono invece qualche dubbio, come i pneumatici in grado di reggere velocità e sollecitazioni così estreme.

Un lavoro che oltre la Steve Morris Engines – autore come detto del motore, vede impegnato un costruttore di Dubai, la Defining Extreme Vehicles Car Industry, che ha sviluppato questo progetto insieme alla Manifattura Automobili Torino (M.A.T.), portando un po’ di made in Italy su questa vettura oltre a dare serietà ad questa ideaL’azienda torinese – che ha lavorato anche alla realizzazione della Scuderia Cameron Glickenhaus SCG003S–  ha anche il compito di seguire l’ingegnerizzazione e lo sviluppo dell’auto, che non sarà per nulla semplice vista la struttura dell’hypercar.


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