Costruzione pneumatici, ecco le varie fasi di produzione
Pubblicato il: 20 Dicembre 2016
La scelta della mescola, il battistrada, il tallone, la vulcanizzazione, ecco spiegate tutte le fasi della costruzione delle gomme.
Il primo pneumatico fu inventato da John Boyd Dunlop alla fine del XIX secolo, serviva per lo più per le biciclette. Le strade erano dissestate e non era facile spostarsi da un luogo all’altro ma la sua innovazione mise le basi per qualcosa di rivoluzionario. Gli pneumatici moderni sono infatti in tutto e per tutto una evoluzione del brevetto di Dunlop.
La mescola
In base alla funzione della gomma viene scelto un tipo di mescola. Per ottenere ogni mescola bisogna scegliere i numerosi ingredienti che la compongono, in tal modo si raggiungono le caratteristiche desiderate. Gli elementi principali di una mescola sono la gomma naturale e sintetica, gli additivi chimici e il nero carbone, utilizzato come pigmento. Successivamente dei particolari miscelatori amalgamano tutti gli ingredienti a temperatura e pressione elevate in modo da raggiungere quella consistenza densa e gommosa tipica degli pneumatici.
Tela gommata
Un meccanismo a rulli ricava dalla gomma dei fogli che vengono lavorati successivamente, questi sono ricoperti da altri fogli di poliestere su entrambi i lati, in tal modo si ha una tela gommata che serve da rinforzo per lo pneumatico. Nella fase di lavorazione successiva si aggiungono fili sintetici sulla tela gommata ancora calda che donano più robustezza.
Il battistrada
Si tratta della parte che sta a diretto contatto con l’asfalto e viene costruita con elementi plasmati da un macchinario chiamato estrusore che crea dei fogli di gomma che vengono poi assemblati in un unico foglio.
Tallone
Il tallone viene ricavato da alcune piccole strisce di gomme tagliate da una lama, allo stesso tempo un macchinario intreccia i fili di acciaio che vengono agglomerati con le stesse strisce per offrire una ottima resistenza. Successivamente le strisce vengono sagomate a forma di anello.
Assemblaggio
Una volta ottenute tutte le parti lo pneumatico viene assemblato grazie ad un macchinario rotante. Per prima cosa si prendono gli anelli del tallone, poi viene applicato uno strato di gomma, la camera d’aria, quindi due strisce di gomma ai lati che vengono ripiegate da alcuni rulli che costituiscono il fianco. Sia gli strati esterni che quelli centrali vengono quindi ricoperti da strisce di gomma con all’interno un filo d’acciaio, poi un’altra macchina li avvolge tutti insieme fino ad arrivare allo spessore prestabilito. È la volta della strisce di tela gommata, poi del battistrada, che sono fatti aderire al resto grazie ad un rullo. A questo punto lo pneumatico “liscio” viene messo in uno stampo sagomato e viene termotrattato, quindi si disegna il profilo della gomma.
Vulcanizzazione
Come ultimo passaggio c’è la vulcanizzazione, un trattamento ad alta temperatura e ad alta pressione dove i vari strati di gomma vengono fusi insieme chimicamente. In questo modo la gomma sarà solida e robusta. A questo punto non resta che effettuare i testi di conformità e il prodotto è pronto per essere commercializzato.
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