Formula Uno, il Daily Mail: “Micheal Schumacher migliora: non è più a letto”

Pubblicato il: 17 Dicembre 2018

Condizioni Michael Schumacher che sembrano migliorare. Questo è quanto riporta il Daily Mail sul pilota tedesco ancora alle prese con l’incidente occorso nel 2013. Sebbene non ci siano notizie ufficiali dalla famiglia, per il tabloid inglese il pilota non sarebbe più costretto a letto da macchinari. Macchine ultile per l’alimentazione messe da parte, ma solo terapie fisioterapiche ed infermieristiche da ben 50mila sterline a settimana per riprendersi.

Condizioni Michael Schumacher: secondo il Daily Mail non è più allettato

Sono passati ben cinque anni da quel 29 dicembre 2013, quando il tedesco riportò un incidente sugli sulle Alpi di Meribel. Diversi gli interventi utile a ridurre l’ematoma cerebrale di Schumacher, prima di passare in una clinica privata per la riabilitazione. Poi il ritorno a casa per curarsi in privato, momento in cui le info sulle sue condizioni di salute sono molto vaghe.

Però il Daily Mail riporta buone notizie. Il tabloid inglese ha dichiarato che Michael Schumacher si starebbe riprendendo tanto da riportare quelche piccolo miglioramento. “Non è più costretto a letto né attaccato a macchinari per alimentarsi“, risport il tabloid britannico. E tutto grazie all’assistenza infermieristica e fisioterapica di circa 50mila sterline a settimana.

Condizioni Michael Schumacher: il tedesco è aiutato dalla sua famiglia

Michael Schumacher, che il prossimo 3 gennaio compirà 50 anni, quindi sta continuando a lottare per tornare in salute. A dargli forza ci sono al suo fianco la moglie Corinna e ai figli Mick e Gina Maria. Lo aiuta anche suo padre Rolf che circa il suo possibile trasferimento in una struttura specializzata negli Stati Uniti, a Dallas ha smentito tutto.

Le parole del padre del pilota tedesco confermano come Schumacher sia ancora nella sua residenza a Gland, in Svizzera. Ma sono notizie che vanno prese con le pinze, perché continua a regnare il silenzio più assoluto da parte dei familiari e della portavoce Sabine Kehm.


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