Come contestare una multa: è sempre possibile?

Pubblicato il: 16 Dicembre 2015

Alzi la mano a chi di voi non è capitato di prendere una multa. Ecco, per chi guida sulle strade italiane uscire indenni dal Codice della Strada è una missione più complicata di trovare un posto in prima fila per l’anteprima di Star Wars – Il Risveglio della Forza. Trovare un simpatico fogliettino che sventola sul parabrezza o vedersi arrivare direttamente nella posta una lettera verde direttamente dal Comune TalDeiTali è una prassi consolidata che solo i malcapitati come noi possono capire.

Chiariamo subito una cosa: rispettare il Codice della Strada è un nostro obbligo, rende le strade più sicure e diminuisce la probabilità che si creino incidenti. Diritto del cittadino è quello di contestare una multa qualora sia stata recapitata ingiustamente. Come si fa? Vi sono due semplici modi per ricorrere contro una multa: contestarla al Giudice di Pace oppure contestarla al Prefetto. Prima di iniziare a urlare ai quattro venti i vostri diritti è però necessario accertarsi che si possa effettivamente fare ricorso, e cioè capire quando ci si trova in presenza di un vizio di forma oppure quando la violazione o la pena pecuniaria è difforme rispetto a quanto stabilito dalla legge.

In caso di ricorso al Giudice di Pace bisogna consegnare presso l’ufficio di competenza, generalmente nel comune dove si è ricevuta la sanzione, una richiesta di sospensione in presenza di vizio di forma o simili entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del verbale. Se ad esempio il verbale vi è stato notificato oltre i novanta giorni la multa viene prescritta. Il ricorso può essere consegnato a mano o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Le “carte” da presentare devono riguardare i dati del veicolo, del conducente, il verbale e le motivazioni che sostengono la tesi del ricorso, con tante di fotografie ove possibile. Consideriamo inoltre che quando viene presentato il ricorso il termine ultimo per pagare la multa non viene prorogato. Fate attenzione a non incombere anche in una mora e fate bene i calcoli: il ricorso è considerato accolto se non si riceve risposta entro 180 giorni dalla Polizia Municipale. Per contestare la multa presso il Giudice di Pace bisognerà inoltre versare 37 euro per ogni pratica.

Nel caso vogliate ricorrere al Prefetto la pratica da seguire è uguale: sarà necessario consegnare i documenti al comando di Polizia Municipale o alla Prefettura del capoluogo di provincia dove è stata effettuata la violazione. Fate attenzione perché nel caso il ricorso non venga accolto vi toccherà pagare una sanzione accessoria. Se invece il ricorso verrà accolto non si otterrà alcuna risposta entro 210 giorni dalla presentazione dei documenti.

Mi raccomando, in entrambi i casi accertatevi per bene che si presentino i requisiti necessari per fare ricorso, altrimenti non si farà altro che pagare la multa più eventuali more, e si sarà perso prezioso tempo dietro uffici comunali. La strategia migliore da seguire in questi casi è sempre la stessa, rispettare il Codice della Strada e non rischiare di prendere multe. Facile no?


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