Moto Gp, Brivio: “Valentino Rossi rinnoverà per altri due anni”
Pubblicato il: 6 Luglio 2017
L’ex team manager di Yamaha Davide Brivio su Valentino Rossi: “Nessuno può spiegare da dove prende la sua motivazione”
Davide Brivio, attuale team manager Suzuki, ma che per ha lavorato con Valentino Rossi in Yamaha, durante un’intervista concessa a MotoGP.com, ha parlato del futuro del pesarese soprattutto dopo la vittoria ottenuta nella gara Assen, che ha allungato il suo record di vittorie che dura da oltre 20 anni partito dal primo trionfo in carriera: da quell’8 agosto del 1996 a Brno, Gp della Repubblica Ceca, allo scorso Gp d’Olanda 25 giugno 2017, sono trascorsi ben 20 anni e 311 giorni, un record assoluto del Motomondiale.
Considerando i suoi 38 anni e 129 giorni, Valentino Rossi è anche diventato il pilota più vecchio vincitore di una gara della moderna MotoGP, collezionando ben 10 successi in carriera sul circuito olandese. “Numeri belli, ma che alla fine servono a poco” queste le parole del Dottore, che ammetteva la voglia di correre solo per la sensazione della vittoria. Una capacità di tenere testa ancora che continua a stupire tutti, anche Brivio: “Nessuno può spiegare da dove prende la sua motivazione”.
Con un contratto biennale in scadenza della prossima stagione, il campione di Tavullia non ha ancora deciso se continuerà dopo il 2018, ma sembra che il mondo della MotoGP sembra dargli ancora motivazione. A confermarlo è lo stesso Brivio: “Da 20 anni continua a correre sugli stessi circuiti, il venerdì e il sabato si concentra su prove e qualifiche e parla con gli ingegneri, poi la domenica sulla gara. Credo che questo sia possibile solo perché ha una vera passione per le moto”.
Brivio su Valentino Rossi: “È impressionante e incredibile come riesca a motivare se stesso”
“Lo ha confermato anche lui che corre per la sensazione che si prova dopo una vittoria. Penso che questi piloti, e in particolare Valentino, non possano smettere di avere queste emozioni. Che fai? Stai a casa seduto davanti alla tv? Sarebbe terribile, credo che resterà il più a lungo possibile. Fino a quando gli daranno una moto, prenderà in considerazione tutte le possibilità per continuare. Se poi seguiranno più di questi weekend, probabilmente vorrà correre per altri due anni” ha aggiunto Davide Brivio.
Nato come un ragazzino spericolato, in 20 anni di carriera ora il Dottore è diventato un vero e proprio stratega: “Ha iniziato con la 125 e poi è passato alla 250. Ha iniziato con la due tempi, ha vinto il titolo con la 500. Poi sono arrivati il motore a quattro tempi e l’elettronica. Sono cambiate le gomme e molte altre cose in questi 20 anni ma lui è riuscito costantemente ad adattarsi”.
“Se si confronta il suo stile di guida con quello di cinque anni fa, si vede che è cambiato totalmente. Quando è arrivata l’elettronica, ha cercato di capirla. Poi è arrivato Pedrosa, che guidava in moto diverso, e Valentino voleva capire come faceva. Poi sono arrivati Stoner, Lorenzo e Marquez. Valentino si è adattato costantemente. È impressionante e incredibile come riesca a motivare se stesso”.












