Bollo auto 2018, tutto quello che c’è da sapere su questa tassa
Pubblicato il: 5 Febbraio 2018
Esenzioni, scadenza e riduzioni ed eventuali penali: ecco tutto quello che c’è da sapere sul bollo auto 2018, in attesa di scoprire cosa ci riserverà il futuro
Tra i vari costi che provengono da un’automobile, insieme alla manutenzione c’è sicuramente quello del bollo auto. In attesa di scoprire quale sarà il futuro di questa tassa – secondo alcune promesse elettorali, questa nei prossimi anni potrebbe anche sparire – scopriamo quali possono essere le esenzioni, riduzioni o penali per chi non ha mai pagato.
La prima novità rispetto al passato per il bollo auto 2018 è quello derivante da una decisione proveniente da una recente sentenza emanata dalla Cassazione: si è stabilito infatti che la prescrizione della tassa, il termine minimo è di tre anni. Guardiamo invece le esenzioni di questa tassa.
Bollo auto 2018, esenzioni parziali e totali
Qualcuno sarà felice visto che sono presenti delle esenzioni, parziali o totali, che porterà la tassa a non essere pagata. Infatti non dovrà pagare il bollo auto tutti coloro che sono in possesso di veicoli storici ultratrentennali – ossia auto immatricolate da oltre 30 anni – auto per disabili, portatori di handicap – quindi tutte le vetture che sono intestate a disabili o familiari che hanno a carico un disabile – in vista della legge 104.
Previste invece delle riduzioni per tutti coloro che sono in possesso di auto elettriche, ibride, a metano e Gpl. Questa particolare esenzione è prevista solo per un individuo che nel corso della dichiarazione indicherà la relativa targa: riduzione possibile solo per coloro che hanno una vettura non superiore a 2.000 centimetri cubici se a benzina, o a 2.800 centimetri cubici se a gasolio. Per ottenere questa riduzione bisognerà consultare il sito dell’Aci, per poter meglio identificare il proprio caso ed ottenere la riduzione prevista per la regione di appartenenza.
Bollo auto 2018, scadenza e mancato pagamento
Tutti coloro che non rientrano in queste categorie, saranno quindi soggetti a provvedere al pagamento del bollo entro la fine del mese successivo a quello della scadenza. Infatti è possibile effettuare il pagamento entro la fine i trenta giorni successivi al momento in cui è stabilita la scadenza. Coloro che effettueranno in ritardo il pagamento della tassa, sarà applicata una maggiorazione per il ritardato pagamento.
Da quest’anno la novità importante è data dal fatto che, per chi ha non ha pagato in tempo, può ricevere una cartella esattoriale per il bollo auto non pagato. Come detto in precedenza la prescrizione tassa sul possesso dell’automobile è triennale. Quest’ultima era stata messa in discussione da alcune regioni che, che hanno richiamato ad altri tipi di tributi, quindi sostenendo che la prescrizione dovesse scattare dopo dieci anni. Come detto di recente la Cassazione, con una sentenza ha confermato che il mancato pagamento del bollo auto, è oggetto di accertamento solo entro la fine del terzo anno successivo a quello corrispondente al bollo non pagato.












