BMW Gina, una particolare spyder di tessuto elasticizzato
Pubblicato il: 30 Aprile 2019
BMW Gina è una delle ultime creazioni della casa bavarese. Ma perché questo nome più insolito di Gina? Non si tratta di una ragazza, ma semplicemente l’abbreviazione di “Geometria In N Adattamenti”. Ecco di cosa si tratta.
BMW Gina, l’incredibile vettura fatta di tessuto
Il nome in realtà non è l’unica cosa fuori dal comune per questa concept car del 2008, un’affascinante spyder a 2 posti secchi in grado di variare il suo aspetto in funzione dei gusti del guidatore, complice un particolare tessuto elasticizzato al posto della carrozzeria in metallo. Questo tessuto ricopre il telaio e alcune sotto-strutture mobili, che il guidatore può spostare alla pressione di un tasto, impiegando così pochi secondi per cambiare il look dell’auto in un numero potenzialmente infinito di adattamenti.
Il guidatore ad esempio può nascondere i fari anteriori, perché una parte della sotto-struttura può muoversi e coprire con il tessuto le sottili luci. Lo stesso vale per il posteriore: alla pressione di un tasto è possibile spostare la struttura che dà origine allo spoiler, quindi la BMW Gina può ottenere un maggior carico aerodinamico (a favore della stabilità) senza snaturare la sua linea.
BMW Gina, ecco come è formata la speciale spyder bavarese
L’originalità di questo prototipo non fa venir meno le caratteristiche tipiche delle spyder BMW, come l’inconfondibile profilo laterale, dettato dal lungo cofano, dal parabrezza rastremato e dal corto posteriore. Anche l’interno segue lo stesso approccio, perché la consolle centrale è in grado di trasformarsi a seconda che il motore sia spento o acceso.
Infatti con l’auto ferma i tre strumenti presenti nella consolle vengono nascosti quasi del tutto dal tessuto. Questa situazione porta a vedere tanto delle piccole fessure. Non appena si decide di avviare il motore questi si aprono e mostrano le lancette al loro interno. Riguardo le portiere, questi si aprono a forbice, e non appena sono aperte completamente si riescono a vedere le “grinze” del tessuto che si piega. Una vettura davvero unica nel suo genere.












