Biaggi podio a 44 anni: “leggenda di fanciullezza”

Pubblicato il: 3 Agosto 2015

Ci sono campioni che nascono ogni 100 anni, talenti di cui intere generazioni sentiranno parlare per anni e anni. Si tratta di alchimie non facili da trovare, sono quelle probabilità remotissime che quando arrivano fanno strabuzzare gli occhi, venire la pelle d’oca, emozionare. Che ci trovassimo di fronte ad un fenomeno lo sapevamo già, Max Biaggi è stato uno dei pochissimi ad affermarsi sia nel Motomondiale, in particolare con 4 titoli nella 250, che nella Superbike, un olimpo remoto e adatto solo ai più forti di sempre.

Max Biaggi ha voluto fare di più, è voluto tornare in sella a 44 anni suonati e stupire, ancora una volta, tutti gli spettatori. Sì perché alla sua seconda gara in Sbk, a bordo dell’Aprilia, Biaggi è arrivato a podio, terzo dietro Rea e Davies. Un risultato che ha del sensazionale, storico, incredibile. Biaggi ha dimostrato che a 44 anni è ancora un ragazzino, capace di guizzare ad ogni curva e combattere con i migliori piloti del mondiale. E dire che Max aveva dato l’addio alle corse ben tre anni fa ed è tornato a gareggiare per una wild card e per la voglia sfrenata che solo un pilota riesce a capire.

Proprio per il grandissimo eco che ha avuto l’impresa di Biaggi il Dottor Claudio Marcello Costa, un volto e una voce molto noti agli appassionati di motociclismo, ha scritto una lettera al centauro romano: “Caro Max il cuore dei fanciulli è sedotto dalle cose curiose; non si interessa di ciò che è conosciuto, ma di ciò che è intricato. È in virtù di questa forza che i ragazzi trovano la spinta per costruire la realtà, sorretti dalla loro spontanea creatività. Tu, Max, eri e sei tutto ciò: il desiderio inesauribile di conoscere, conoscersi e creare. Un poeta che gioca per disporre di tutto il mondo nella sua strabiliante ricchezza. Sei talmente artista che per te non esiste né esisterà la vecchiaia. […] In Malesia, dopo la corsa di Misano, non so se salirai i gradini del podio, ma sono certo che sfoglierai le pagine di una metastoria dove si leggono queste indelebili parole: Tu Max sei il mito del puer eterno, la leggenda della fanciullezza”.

Tra il dottor Costa e i piloti c’è sempre stato un rapporto particolare. Sulle piste le cadute e le scivolate sono all’ordine del giorno e cadere significa dolore, fratture, operazioni e sofferenze, elementi che nella clinica mobile cementano amicizie. Tra Biaggi e il dottor Costa c’è un rapporto che va ben al di là della professionalità e della serietà, un rapporto costruito in anni di gare, tra trionfi e delusioni, tra gioie e dolori. Rivedere Max Biaggi sul podio a 44 anni è stata un’emozione forte, fortissima. Anche per il dottor Costa, un uomo dal cuore d’oro.

E pensare che tra i tifosi di Biaggi in Superbike c’è anche Valentino Rossi. Sfottò o applausi sinceri? Di sicuro Rossi è una persona eccentrica ma siamo pronti a scommettere che anche il Dottore si sarà emozionato a vedere il suo amico-nemico salire sul podio a Sepang dopo il ritorno alle corse.


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