Auto senza pilota: cosa succede in caso di incidenti?
Pubblicato il: 26 Aprile 2017
Un progetto del MIT di Boston ha sviluppato un sito che simula gli incidenti di auto intelligenti.
La tecnologia e il progresso corrono spediti verso il futuro, le continue invenzioni e le facilitazioni che fanno il loro ingresso nella nostra quotidianità ne sono solo uno degli esempi. Tra non molto inoltre avremo a disposizione ulteriori tecnologie che ci permetteranno di fare cose mai viste prime: i produttori di automobili ad esempio, insieme a numerosi altri esperti, stanno mettendo a punto le auto a guida autonoma, macchine che si guideranno da sole, senza la necessità di un pilota.
Si tratterà di una rivoluzione senza precedenti, che cambierà completamente il nostro modo di concepire la mobilità come è accaduto fino ad oggi. Ma non è tutto oro quello che luccica: l’auto a guida autonoma pone dinanzi un altro problema, quello della “risoluzione”, se così possiamo chiamarla, degli incidenti. Spieghiamoci meglio: le auto self-driving potranno guidarsi da sole sì, ma non potranno impedire gli incidenti. Cosa succede allora quando un’auto senza pilota si trova inevitabilmente in un incidente? Che tipo di scelta fa per compiere meno danni possibili? E soprattutto, come si comporterà se dovrà decidere tra la vita e la morte di qualcuno, chi è meglio salvare?
Per discutere di questi problemi, il MIT di Boston ha deciso di creare prima un team di ricercatori e poi un sito dove vengono simulati gli incidenti con auto senza pilota. La piattaforma, denominata Moral Machine, invita gli utenti a dare una risposta alle domande appena citate, nel modo più etico possibile. Si tratta, in altre parole, di comprendere il senso comune delle persone rapportato nei casi di incidenti, e trasmettere così questo “senso umano” alle tecnologie che governano le auto senza pilota. Un’idea di crowdsourcing dunque, sviluppata con un progetto estremamente ben strutturato per cercare di limitare i danni negli incidenti che avverranno in futuro. In sintesi, visto che le auto non hanno “moralità”, si vuole farle agire come farebbero gli esseri umani se si trovassero in una situazione di pericolo.
Sul sito di Moral Machine gli utenti decidono chi salvare e chi no. Se ad esempio un pedone attraversa improvvisamente la strada, l’auto deve evitare l’ostacolo rischiando la vita dei passeggeri o continuare la sua corsa investendo il pedone? Le scelte della Moral Machine sono diverse: si può decidere le potenziali vittime tra uomini, anziani, bambini, criminali, animali, donne e uomini. Non è un gioco, per quanto possa sembrare crudo scegliere tra la vita e la morte di qualcuno, ma uno studio scientifico che vuole migliorare i software di guida autonoma. Come è facile intuire non esiste una soluzione universale, non ci sono risposte giuste e sbagliate, si tratta solo di cercare di orientare il funzionamento delle auto senza pilota secondo il senso comune, provando a limitare i danni di quelli che saranno gli incidenti del futuro.












