Auto di successo? Macchè. Ecco la Flop 5 dei modelli meno redditizi della storia

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Pubblicato il: 27 Dicembre 2016

In un mercato così sensibile come quello dell’automotive, il successo dei modelli prodotti e i conseguenti guadagni non sono sempre preventivabili per i grandi marchi automobilistici. Succede così, dunque, che alcune vetture non rispettino le più floride previsioni, rivelandosi, al contrario, dei buchi nell’acqua capaci di provocare gravi perdite nei bilanci. In questo articolo abbiamo stilato una lista delle cinque auto “più flop della storia”, ovvero modelli che, siamo certi, tornando indietro nel tempo, non avrebbero trovato spazio nemmeno nei garage degli più sfrenati collezionisti.

Ecco qui la TOP (OF THE FLOPS) dei modelli meno redditizi di sempre per le case automobilistiche:

1- VOLKSWAGEN PHAETON

Costruita sulla base della sorella Audi A8, Phaeton rappresenta la prima (e a quanto pare ultima) ammiraglia prodotta dalla casa tedesca. Per via dei costi esorbitanti di vendita, i guadagni stentarono a decollare e le perdite per la Volkswagen furono di oltre 2 miliardi di euro con un passivo di 28.100 euro per ogni modello venduto.

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2- PEUGEOT 1007

Meno lussuosa di Phaeton ma dannosa quasi quanto l’ammiraglia della casa tedesca: riscontri negativi sul mercato e perdite per oltre 1,9 miliardi euro con un pasivo di 15.400 euro per ogni modello venduto

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3- MERCEDES-BENZ CLASSE A

La sua vendita fu segnata fin dagli esordi, con quel famoso test dell’Alce non superato. Una condanna a vita che costò alla casa di Stoccarda un buco di 1.500 euro a veicolo venduto per un totale di 1,7 miliardi di euro di perdite

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4 – FIAT STILO

La vendite per la compatta della casa di Torino lanciata nel 2001 e prodotta fino al 2010 non furono negative, ma i costi di produzione erano così elevati che la casa italiana registrò una perdita che andava oltre i 2,1 miliardi di euro, ovvero 2.730 euro per ogni vettura immatricolata

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5 – SMART FORTWO

Sebbene le sue vendite, specie in Italia, continuano ad impennare, la mini city car tedesca prodotta da Mercedes ha riportato grosse perdite per gli eccessivi costi di produzione e sviluppo. Un passivo da oltre 3,35 miliardi di euro con 4.500 euro persi per ogni immatricolazione

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