Aston Martin Rapide E, la vettura di James Bond sarà elettrica
Pubblicato il: 29 Gennaio 2019
Aston Martin Rapide E che sembra essere pronta a muoversi in silenzio nella notte. Andy Palmer, CEO di Aston Martin, attraverso un tweet ha mostrato la vettura muovere i primi “passi” della nuova vettura elettrica. La vettura che accompagnato l’agente 007 nelle sue incredibili avventure, sarà quindi elettrica.
Aston Martin Rapide E, arriva l’erede della Rapide S
Dopo una primissima apparizione nel 2015, la vettura che deriva dalla Rapide S, venne mostrata nella sede di Lancaster, Inghilterra, durante la visita del principe William e del presidente cinese Xi Jinping, adesso tutto sembra essere pronto. La sportiva elettrica di altissime prestazioni, pronta a dare battaglia a Tesla e alla futura elettrica Porsche Mission E. Quattro anni dopo, la Rapide E è quasi pronta al debutto, che avverrà alla fine di quest’anno.
La vettura è prodotta nel nuovo stabilimento Aston Martin di St Athan, nel Galles ed è stata sviluppata insieme con la Williams Advanced Engineering, divisione tecnologica del team Williams Formula 1. Si presenta con il suo sistema di carica da 800 volt che rendere i tempi di ricarica molto più brevi e carica la batteria da 65 kWh all’80 per cento in soli 15 minuti, il tutto da una colonnina fast charge da 100 kW.
Aston Martin Rapide E, oltre 600 CV di potenza green
L’autonomia – che non è superiore a quello dei modelli elettrici più recenti – si aggira intorno ai 350 chilometri. Quello che cambia rispetto alla concorrenza, sono le prestazioni da vera supercar. Frutto di due motori elettrici, che garantiscono oltre 600 cavalli di potenza. A questo vi sono anche delle accelerazioni brucianti sino a raggiungere ben 250 km/h di velocità massima. Tutto è gestito anche dal pacco batterie ha preso il posto del motore V12 originale da 6 litri e alimenta due motori elettrici montati posteriormente.
Esteticamente ispirata alla Rapide S, esempio di mobilità elettrica ad alto tasso di divertimento, la Rapide E adotta soluzioni aerodinamiche ottimizzate, ruote di nuova concezione e speciali pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. La trazione ovviamente è posteriore, con un differenziale a slittamento limitato per scaricare a terra l’enorme coppia motore. Saranno prodotte solo 155 esemplari di Aston Martin Rapide E ed avranno un prezzo di circa 220mila euro.
Aston Martin Rapide E, anche le vetture d’epoca pronte ad essere elettrificate
Nel frattempo, Aston Martin lancia la sua soluzione EV per i modelli heritage. L’obiettivo? Mitigare possibili restrizioni future sull’uso delle auto d’epoca. In pratica, chi possiede un’Aston Martin d’epoca, può decidere di trasformarla in un’affascinante auto elettrica. Utilizzando le conoscenze acquisite da Aston Martin proprio durante lo sviluppo della Rapide E, la casa inglese ha messo a punto un kit di conversione, un retrofit evoluto e soprattutto originale, realizzato direttamente dalla Aston Martin Works di Newport Pagnell. La prima vettura ad essere stata elettrificata è una DB6 MkII Volante del 1970. Motore e cambio vengono sostituiti dall’unità elettrica e da un pacco batterie.
Il tutto è invisibile e i nuovi comandi sono stati discretamente adattati agli interni della vettura. Dato il valore storico di queste vetture da collezione, Aston Martin garantisce che ogni conversione sia in sintonia con l’integrità della vettura originale, con la possibilità di ripristinare il motore originale in caso di “pentimento”. “Siamo consapevoli delle pressioni ambientali e sociali che minacciano l’uso di auto d’epoca negli anni a venire – ha dichiarato Andy Palmer – Il nostro Second Century Plan non solo comprende modelli elettrici come la Rapide E, ma grazie a progetti come questo mira a proteggere anche il nostro patrimonio storico”.












