Aston Martin Rapide AMR, per la berlina arriva il tocco del reparto sportivo
Pubblicato il: 15 Giugno 2018
Il trattamento dell’Aston Martin Racing porta in dote all’Aston Martin Rapide AMR, un motore da oltre 600 cv, assetto e aerodinamica evoluti per 210 esemplari
Una piccola dose di Zagato, un piccolo tocco dell’Aston Martin Racing e tutto il fascino della 24 Ore di Le Mans. Da questa piccola ricetta di concept prenderanno vita ben 210 esemplari dell’Aston Martin Rapide AMR. Si tratta della grande berlina del marchio inglese che in attesa di diventare il primo modello 100% elettrico di Aston Martin, regala tutto il suo animo sportivo con motore termico. A Le Mans cresce, appunto l’attesa della prossima 24 Ore e la casa di Gaydon, con la vettura che ha come obiettivo quello di replicare la vittoria in Classe GTE, questa volta con la nuovissima Vantage. Dalla GT12, la nuova Rapide AMR, mutua il motore, il famoso 6 litri aspirato 12 cilindri da 603 cavalli e 630 Nm di coppia massima, che però ha ottenuto una piccola rivisitazione per quel che riguardai condotti di aspirazione, ora maggiorati e sdoppiati, ma anche una lunghezza differenziata.
Piccolo prestito anche per quel concerne le creazioni uniche di Zagat. Si aggiungono poi, delle le luci diurne a led, circolari, che sono state poste nella fascia anteriore completamente ridisegnata. Nuovo è anche lo splitter in fibra di carbonio ma anche la griglia. Tanti cavalli come tanto è l’alleggerimento della vettura che la porta a diventare AMR. A fra da padrone è sicuramente la fibra di carbonio presente sul cofano motore, gli elementi sottoporta, il diffusore e il nolder applicato al portellone. Lunga 5,02 metri e pesante 1.990 kg , l’intervento dei tecnici della AMR è stato quello sull’aerodinamica utile a ridurre la portanza e conferire una parità di bilanciamento. Una vettura che adesso può anche fare affidamento alle sospensioni adattive a triplo stadio che permettono di avere un’altezza da terra di circa 10 millimetri inferiore rispetto alla Rapide S.
Aston Martin Rapide AMR, l’interno di può personalizzare
Come detto c’è tanta fibra di carbonio, che si colora dei diversi toni dell’Aston Martin Racing – c’è il tema Signature che avvicina la Rapide AMR alle Vantage da corsa schierate in pista, con Standard e Silhouette altre alternative – in un progetto davvero unico. Unico è anche la presenza dei cerchi da 21 polliciche per la prima volta sono montati dal marchio. Forgiati, sono capaci di ridurre le masse non sospese ma soprattutto migliorano il raffreddamento dell’impianto frenante carboceramico, visto lo speciale disegno delle razze. Freni che adottano i condotti di raffreddamento di Vanquish S. Su questi cerchi si possono montare delle ruote nella misura 245/40 R20 per l’anteriore e nella misura 295/35 R20 per il posteriore come gli pneumatici Pirelli.
All’interno, specializzazione di Rapide, là dove nasce per fare la vera differenza rispetto alle altre Aston, l’ambiente si potrà personalizzare ricorrendo al programma Q by Aston Martin, qualora non bastassero i contenuti di serie, tra sedili in Alcantara, tunnel e consolle centrale in fibra di carbonio, cuciture e inserti a contrasto che richiamano le colorazioni esterne, soglie d’accesso numerate e il vezzo di poter avere, tra gli optional, il volante della One-77. Si parte da 229.950 euro, tanto serve per agguantare un esemplare di Rapide AMR da 330 km/h e 4”4 in accelerazione sullo 0-100 km/h. Prime consegne da fine anno.












