Arriva il foglio unico di circolazione, addio al libretto e al certificato di proprietà

Pubblicato il: 21 Febbraio 2017

Per circolare in regola basterà avere il nuovo certificato, in linea con le direttive europee.

Il libretto di circolazione e il certificato di proprietà dell’auto vanno in pensione. Da oggi essi verranno sostituiti dal foglio unico di circolazione, come richiesto dalle direttive europee. Questo permetterà un risparmio nelle tasche di ogni proprietario di auto di circa 39€. Ad annunciare il cambiamento è stato il vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini: “Avevo preso questo impegno due anni fa. Mantenuto. Un solo documento per l’auto al posto dei due attuali, Aci e Motorizzazione, e un risparmio di 39 euro per i cittadini” ha affermato.

Questo cambiamento è parte della riforma della Pubblica Amministrazione che prevede anche la fusione tra il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), attualmente gestito dall’Aci, e la Motorizzazione, che dovrebbe integrarsi in un’agenzia unica del Ministero. Questa facilitazione permetterà dunque di avere un documento al posto di due “con responsabilità del Ministero” precisa Nencini. In altre parole in caso di immatricolazione o passaggio di proprietà si andrà a pagare 61 euro invece dei 100 attuali. La fusione dei due Enti infatti riduce i costi relativi alla gestione dei dati e soprattutto metterebbe fine ad una caratteristica tipicamente italiana. Nel resto dell’Europa infatti è sufficiente la carta di circolazione emessa dalla Motorizzazione mentre nel nostro Paese c’è bisogno anche di iscrivere il veicolo al PRA, che viene gestito da un’ente differente, l’Aci.

Su questo problema si era espressa anche l’Autorità Antitrust lo scorso 7 febbraio, che aveva affermato l’esigenza di avere “un’unica agenzia sottoposta alla vigilanza del Ministero dei Trasporti in cui far confluire le funzioni ad oggi svolte dal Mit e da Aci”, volta alla “semplificazione amministrativa nella gestione delle banche dati”.

 


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