Un uomo di 45 anni ubriaco, consapevole di non essere in grado di poter guidare ha pensato bene lasciare la guida all’Autopilot della sua Tesla Model S. La California Highway Patrol, come riporta Fox 2 KTVU, ha però arrestato il conducente della vettura.
Arresto ubriaco Tesla, ecco cosa è successo
Una situazione che ha portato la California Highway Patrol a fermare il conducente per un preciso motivo. La polizia californiana ha spiegato che Autopilot non è altro che un dispositivo che deve essere utilizzato da persone completamente sveglie, sobrie e soprattutto con entrambe le mani sul volante. Niente guida autonoma come spiegato anche da Tesla.
Qualcosa che non è stato inteso dall’individuo fermato dalla polizia stradale. Due agenti della California Highway Patrol – stile Chips Jon Baker e Frank Poncharello – hanno visto una Tesla Model S viaggiare a circa 70 miglia l’ora. Velocità in lieve eccesso rispetto a quella prevista per l’autostrada 101 vicino a Redwood City, Palo Alto.
Arresto ubriaco Tesla, l’intervento della Polizia stradale
Alla guida della Tesla c’è Alexander Samek, “assonnato e quasi addormantato”. Gli agenti vedendo l’individuo in quello stato hanno deciso di fermare il veicolo. Qualcosa di difficile, non riuscendo a fermare il veicolo, ma solo a farlo rallentare, dopo numerosi tentativi.
È a questo punto che Samek si sarebbe svegliato dal torpore e avrebbe accostato all’interno di una stazione di servizio Shell (ironico, per un’auto elettrica), dove sarebbe poi stato arrestato. La California Highway Patrol attende riscontro da Tesla per sapere, grazie ai dati della scatola nera del veicolo, se l’auto fosse in quel momento davvero condotta dall’Autopilot o meno.












