Arresto Carlos Ghosn, nuove accuse per l’ex capo di Renault e Nissan

Pubblicato il: 4 Aprile 2019

Nuovo arresto Carlos Ghosn. In un blitz la polizia giapponese ha prelevato l’ex presidente di Renault e Nissan portandolo di nuovo in carcere. 

Arresto Carlos Ghosn, nuove accuse per l’ex Nissan e Renault

L’intervento delle forze dell’ordine nipponiche, che lo ha prelevato direttamente dal suo appartamento, ha così dato seguito al quarto provvedimento di custodia cautelare. Questo è stato emesso nei confronti di Ghosn dalla procura di Tokyo. A condurre all’arresto di Ghosn, che un mese fa era stato rilasciato su cauzione dopo una detenzione di più di tre mesi e mezzo, sono delle nuove accuse. L’ex manager, arrestato in precedenza per “violazione della fiducia”, è stato accusato di essersi indebitamente appropriato di fondi aziendali di Nissan.

Uso personale, questo i sospetti dei pubblici ministeri che si focalizzano su alcuni pagamenti per somme che si aggirano intorno ai 30 milioni di dollari effettuati da Nissan tra il 2015 e il 2018. Pagamento a favore di un distributore dell’Oman, Suhail Bahwan Automobiles, che avrebbe a sua volta girato 5 milioni di dollari su un conto personale di Ghosn. I fondi, si presume, hanno finanziato una società di investimenti di proprietà di uno dei figli di Ghosn. Soldi utili per l’acquisto di uno yacht di lusso di fabbricazione italiana.

La reazione di Ghosn: “Arresto oltraggioso e arbitrario”

Poche ore prima dell’arresto Carlos Ghosn aveva creato un account Twitter annunciando una conferenza stampa per l’11 aprile nella quale avrebbe raccontato “la verità su ciò che sta succedendo”. Poi però è arrivato il nuovo provvedimento dei giudici che, in maniera insolita rispetto a quanto avviene in Giappone, hanno deciso di arrestare un imputato che era stato precedentemente rilasciato su cauzione.

Una stranezza, quella della nuova misura cautelare, che è sottolineata anche da Ghosn. Attraverso i suoi legali ha reagito in questo modo al nuovo provvedimento: “Il mio arresto è oltraggioso e arbitrario, fa parte di un altro tentativo da parte di alcuni individui della Nissan di zittirmi ingannando i pubblici ministeri. Perché arrestarmi se non per tentare di spezzarmi? Non succederà, sono innocente e le accuse sono infondate. Dopo essere stato imprigionato per 108 giorni, la mia più grande speranza oggi è di avere un processo equo”.

Ghosn potrebbe restare in carcere per altri 22 giorni

Carlos Ghosn dovrà ora rimanere in carcere per 48 ore, dopo le quali la procura chiederà a un tribunale l’autorizzazione a trattenere l’ex manager per altri 10 giorni, eventualmente raddoppiabili. Una volta passati i 22 giorni, Gosh dovrà essere rilasciato, a meno che, oltre alle accuse di abuso di fiducia, false dichiarazioni fiscali e uso indebito di fondi aziendali, non vengano depositati ulteriori nuovi capi d’imputazione da parte della procura.


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