Aquaplaning, cos’è e come ridurre il rischio
Pubblicato il: 17 Marzo 2017
Causa comune di numerosi incidenti sul bagnato, l’aquaplaning è uno dei rischi che un automobilista può incontrare durante il suo tragitto
Quante volte vi è capitato di sentire la parola aquaplaning? La prima volta sicuramente durante il corso per ottenere la patente di guida, ma con il passare del tempo può capitare di dimenticare cosa significa, di cosa si tratta e soprattutto cosa si può fare per evitarne il rischio.
Cos’è l’acquaplaning?
La parola Aquaplaning, che significa letteralmente ‘slittamento sull’acqua’ è quel fenomeno che viene causato dalla presenza dell’acqua sull’asfalto, che crea delle pellicole pericolose per i nostri pneumatici. Questa situazione comporta la perdita di contatto tra il suolo e la gomma mandando fuori strada la vettura. Evento tempestivo per il conducente, che però non deve perdere farsi prendere dal panico e gestire al meglio la situazione evitando ogni pericolo.
Aquaplaning che spesso accade nella stagione invernale, quando le strade sono ricoperte di ghiaccio o innevate. Su queste strade bisogna prestate maggiore attenzione, montando sulla propria vettura dei pneumatici adatti. Non solo giacchio o neve, ma anche strade estremamente bagnate sono pericolose e favoriscono il fenomeno dell’aquaplaning. Quindi dotare l’autovettura con gomme che presentano un buon sistema di drenaggio è buono per evitare il rischio di slittamento e quindi l’uscita di pista della propria vettura.
La perdita di contatto tra la strada e il pneumatico è dovuta proprio alle condizioni avverse. Se l’asfalto è bagnato allora il battistrada può slittare vista la pellicola d’acqua venutasi a creare, rendendo quindi impossibile il controllo della vettura. Se la gomma non garantisce il giusto drenaggio in queste condizioni, non riuscendo quindi ad espellere l’acqua necessaria, il pneumatico perde il grip necessario con l’asfalto e quindi la vettura e il conducente sono esposti a possibili incidenti.
Aquaplaning: i fattori che aumentano il rischio
Sono tre i fattori che aumentano i rischi dell’aquaplaning:
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Velocità
Con una maggiore velocità è maggiore anche il rischio di aquaplaning. Perché? All’aumentare della velocità, aumenta anche il rischio di slittamento dei pneumatici sulla pellicola d’acqua. Aquaplaning che è già presente a velocità di 50 km/h. Quindi in caso di pioggia è importante ridurre la velocità.
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Tipo e stato d’usura del pneumatico
Per evitare l’aquaplaning è importante anche il tipo e lo stato d’usura del pneumatico. Si parte dalla pressione delle gomme, passando per le dimensioni dei pneumatici consigliati dalla casa automobilistica della nostra vettura. Se si montano gli pneumatici adatti, si riduce il rischio di incappare in incidenti causati da aquaplaning.
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Quantità e profondità dell’acqua presente sull’asfalto
Maggiore è la quantità delle pozze d’acqua presente sull’asfalto e maggiore sarà il rischio perdere il contatto dei pneumatici con il suolo. Attenzione però, anche una sottile pellicola d’acqua può mettere a repentaglio la vostra guida.
Cosa fare in caso di aquaplaning?
Sangue freddo e niente panico sono le prime cose da fare in caso di aquaplaning. Delle manovre improvvise per evitare il peggio, porterebbero solo a causare maggiori danni. Quindi tenere una direzione di guida ed evitare ripetuti cambi di guida, che invece portano solo ad una maggiore perdita di controllo e conseguenze che possono essere fatali. Evitare anche di usare il freno in modo istintivo, perché potrebbe causare – strano, ma vero – una repentina accelerazione sull’acqua. Per riprendere il controllo della propria vettura, basterà allentare la pressione del pedale dell’acceleratore, riportando la vettura ad una normale andatura, e premendo dolcemente il freno per fermarsi.
Come si evita l’aquaplaning?
Tre semplici consiglio possono portarci ad evitare l’aquaplaning:
- Bisogna sempre controllare i propri pneumatici auto. Grazie ad un controllo regolare dello stato delle nostre gomme, riusciremo ad evitare l’aquaplaning.
- Oltre allo stato dei nostri pneumatici, sarà importante anche capire quale tipo di gomme dobbiamo montare. Maggiore sarà la larghezza e l’ampiezza del pneumatico e maggiore sarà la tendenza del verificarsi dell’aquaplaning. Dei pneumatici con una larghezza minore riescono a tagliare maggiormente la pellicola d’acqua presente sul manto stradale.
- Stato, tipo ma anche qualità delle gomme. Maggiore sarà la qualità, ovviamente maggiore sarà ridotto il rischio dell’aqualplaning. Noi ad esempio vi consigliamo le gomme Michelin Pilot Sport 3 che con un particolare sistema di drenaggio, assicurano un grip maggiore anche quando c’è una maggiore quantità d’acqua presente sul manto stradale.












