Aquaplaning: come fare per impedirlo

Pubblicato il: 25 Ottobre 2016

La sicurezza stradale è fondamentale per evitare spiacevoli incidenti. Ecco alcuni consigli per viaggiare sempre al meglio e impedire il fenomeno dell’aquaplaning.

 

La sicurezza durante la guida non è mai troppa. Per viaggiare sempre al massimo della sicurezza bisogna avere un’auto “in ordine” e pneumatici performanti che impediscano situazioni di pericolo, inoltre bisogna avere riflessi pronti ed estrema cautela. A volte però, a causa della negligenza di qualche conducente, o per condizioni meteorologiche particolarmente avverse, può capitare di imbattersi in alcuni problemi come ad esempio l’aquaplaning, uno dei pericoli più temuti da chi guida. Per chi non lo sapesse l’aquaplaning è quel fenomeno che accade quando, in condizioni di pioggia fitta o con pozzanghere di grosso volume, gli pneumatici non fanno presa con l’asfalto e fanno perdere il controllo del mezzo. Se dovesse mai accadere una cosa del genere cercate di tenere i nervi saldi, fate un bel respiro e concentratevi per evitare problemi più importanti. È buona norma, con forti acquazzoni e con la strada molto bagnata, diminuire la velocità e utilizzare più cautela durante la guida. Se poi il fenomeno dell’aquaplaning dovesse avverarsi ci sono alcune azioni che possono aiutarvi per affrontarlo senza incorrere in danni:

  • Ridurre la velocità. La prima cosa da fare è ridurre la velocità, se notate lo sterzo “leggero” vuol dire che avete perso l’aderenza con l’asfalto, quindi via il piede dall’acceleratore, subito.
  • Non frenare. Istintivamente saremmo propensi a frenare, ma è sbagliatissimo! In caso di aquaplaning non bisogna frenare perché, anche se si dispone del dispositivo ABS, non si farebbe altro che sbandare ulteriormente.
  • Ruote dritte. Cercate di lavorare con lo sterzo tenendo le ruote più dritte possibile, in modo da evitare di imbarcare l’auto.
  • Usare il pedale della frizione. Quando togliete il piede dall’acceleratore abbassate la frizione, in questo modo la rotazione degli pneumatici avverrà in maniera continuativa, senza “strappi”, per poi decelerare automaticamente. È possibile anche che l’aquaplaning duri solo qualche secondo, e una volta che si è ripreso il contatto con la strada si può continuare a guidare tranquillamente.

Come fare per prevenire l’aquaplaning?

Come detto vi sono alcune particolari attenzioni da riservare sia all’auto che agli pneumatici per evitare il rischio di aquaplaning. Per minimizzare questo fenomeno è molto importante controllare la pressione delle gomme in quanto se il battistrada aderisce perfettamente alla superficie esso permette la rapida dispersione dell’acqua, cioè rompe il velo d’acqua offrendo più grip sul bagnato. Questo sistema non avviene però se la pressione non è ottimale e se l’usura è in fase troppo avanzata. Se infatti poggiano sulla strada solo il centro o le spalle degli pneumatici vuol dire che non si viaggia in piena sicurezza. Controllate sempre l’usura delle gomme e quando il battistrada è inferiore a 1,6 millimetri sappiate che è il momento di cambiare treno di gomme.

 

foto da vehicle.closeupengineering.com


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