Antonio Fuoco: chi è l’italiano che sostituirà Hamilton nelle libere del GP del Messico

Pubblicato il: 22 Ottobre 2025

Dopo 16 anni un italiano sulla rossa.

Città del Messico si prepara a scrivere una pagina di storia. Venerdì mattina, durante le prove libere 1 del Gran Premio del Messico, Antonio Fuoco siederà nell’abitacolo della Ferrari al posto di Lewis Hamilton. Un momento che va oltre la semplice cronaca sportiva: è il ritorno di un pilota italiano su una monoposto del Cavallino Rampante in Formula 1, un evento che mancava dal lontano 2009, quando Luca Badoer e Giancarlo Fisichella presero il volante della Rossa.

Non si tratta di una sostituzione qualunque. Fuoco, pilota di riserva e collaudatore Ferrari, avrà l’opportunità che ogni ragazzo cresciuto tra i poster di Schumacher e il profumo di benzina ha sognato almeno una volta nella vita. Quella di guidare la Ferrari in Formula 1, davanti al mondo intero. La scelta di Maranello ha un duplice valore: da un lato risponde ai regolamenti FIA, che impongono ai team di far scendere in pista giovani o tester in quattro sessioni di prove libere durante la stagione; dall’altro rappresenta un riconoscimento al lavoro di Fuoco, oggi collaudatore e pilota Ferrari nel campionato mondiale endurance (WEC), nonché amico e compagno di generazione di Charles Leclerc. Il comunicato è arrivato nel pomeriggio di ieri attraverso i canali ufficiali della Scuderia.

Il lungo viaggio di un calabrese testardo

Antonio Fuoco è nato a Cariati, in provincia di Cosenza, nel 1996. La sua storia è quella di tanti ragazzi del Sud che hanno inseguito un sogno apparentemente impossibile, con la determinazione di chi sa che nulla viene regalato. Dai kart alle formule minori, Fuoco ha bruciato le tappe: campione della Formula 4 Italiana nel 2013, terzo nella GP3 Series nel 2015, protagonista in Formula 2 con il team Prema.

Ma la Formula 1, si sa, è spietata. Non basta il talento, serve il momento giusto, la squadra giusta, l’incastro perfetto di opportunità e merito. Così, mentre altri salivano sul palco dei sogni, Antonio ha scelto la strada della pazienza e della professionalità. È diventato pilota di sviluppo Ferrari, ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2023 con la 499P, ha conquistato il titolo mondiale Hypercar. Ha lavorato nell’ombra, nel simulatore, nei test, costruendo quella credibilità che oggi gli vale questa chiamata.

Quando il momento arriva (finalmente)

A ventinove anni, Antonio Fuoco ci ricorda una verità che spesso dimentichiamo: i sogni non hanno scadenza. Non esiste un’età per realizzare ciò che ci portiamo dentro fin da bambini. Certo, in Formula 1 si è considerati quasi “vecchi” a trent’anni, ma cosa importa quando ti allacci le cinture di una Ferrari e davanti a te c’è il rettilineo dell’Autodromo Hermanos Rodríguez?

Fuoco rappresenta quella generazione di piloti che non si è arresa, che ha trovato percorsi alternativi quando la porta principale sembrava chiusa. Ha dimostrato che restare dentro il sistema, lavorare duramente, accumulare esperienza e competenza può portare, prima o poi, alla propria occasione.

Venerdì mattina, quando le luci del semaforo si spegneranno e Antonio premerà l’acceleratore, non sarà solo lui a scendere in pista. Con lui ci saranno tutti quei ragazzi che ancora credono, che si allenano in silenzio, che aspettano pazientemente il loro turno. Ci sarà la Calabria, ci sarà l’Italia, ci sarà il ragazzo di Cariati che stringeva il volante di plastica sognando proprio questo momento.

In bocca al lupo, Antonio. Fai ruggire quella Rossa come solo un italiano sa fare.


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