Alfa Romeo Giulia Coupé, arriva il rendering delle berlina italiana

Pubblicato il: 10 Aprile 2018

Arriva il rendering della Alfa Romeo Giulia Coupé, con la berlina che veste i panni della nuova versione coupé

La sua presentazione potrebbe arrivare al Salone di Parigi 2018, secondo alcuni dai rumors circolati. C’è qualcuno però che ha già immaginato la cosiddetta Alfa Romeo Giulia Coupé o SprintAll Car News, dando la sua tipica impronta stilistica maggiormente differente rispetto ad altre ricostruzioni imparentate con l’accennata berlina ha dato vita al rendering di come potrebbe essere la nuova vettura del Biscione.

Nuovo motivo LED dei gruppi ottici che risulta essere più profilato e tagliente, abbandonando lo schema attuale, e quindi allontanando lo scudo dai fasci luminosi, qui dei Full LED. Due sole porte allungate sulle fiancate, con la zona posteriore che invece ricorda molto la già conosciuta Quadrifoglio. Zona anteriore più robusta e scolpita in questa versione che aumenta e enfatizza la potenza prospettata in questa Coupé Quadrifoglio.

Alfa Romeo Giulia Coupé, ben 650 CV di potenza

Secondo quanto riportato da Autocar, questa potrebbe essere la possibile versione più potente, con la combinazione tra l’unità termica V6 di 2.9 litri Bi-Turbo con 510 cavalli di potenza e una nuova soluzione Energy Recovery System, con sistema ERS che presenterebbe alcune parti dell’HY-KERS della Ferrari, sviluppando ben 650 cavalli. Una spinta e prestazioni elevatissime, da supercar.

Assieme al modello rappresentato, si immagina una panoramica più ampia composta anche da versioni meno potenti e tradizionali. Partendo da vetture private del citato ERS ed equipaggiate con propulsori già presenti nella gamma di Giulia: da un 2.2 litri Diesel Turbo che sviluppa 150 o 180 cavalli a un 2.0 litri Turbo a benzina da 200 cavalli. Mentre sull’ipotetica Veloce a benzina, caratterizzata da una trazione Q4, proprio l’integrazione ibrida dell’ERS potrebbe sollevare la potenza da 280 a 350 cavalli. Amplificando di conseguenza le prestazioni. Restano comunque supposizioni.


TAG: