Bollo auto, la Corte Costituzionale sancisce: le Regioni possono abolirlo

Pubblicato il: 31 Luglio 2019

Abolizione del bollo auto che fa registrare un nuovo capitolo. Dopo l’annuncio del vicepremier Luigi Di Maio sulla la volontà di eliminare la tassa, ora si riparla grazie alla Corte Costituzionale.

Abolizione del bollo auto: scelta rimessa alle Regioni

Andiamo con ordine. La vicenda parte dal contenzioso nato tra la Commissione Tributale Provinciale dell’Emilia Romagna e la Regione Emilia Romagna. Oggetto del contenzioso, il pagamento del bollo per tutte le auto e moto storiche con più di 20 anni. Secondo la Regione Emilia Romagna l’esenzione del bollo auto era possibile per questa tipologia di veicoli a condizione che fossero iscritti nei registri storici.

Non è dello stesso avvisto la Corte Costituzionale, che con la giusta sentenza n. 122 del 20 maggio 2019 depositata dal relatore Luca Antonini, ha stabilito che le diverse peculiarità circa la tassa automobilistica stabiliscono che le Regioni non possono aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. Quindi possono sviluppare un’autonoma politica fiscale a seconda delle specifiche esigenze. Tradotto: le Regioni possono prevedere anche delle esenzioni anche se queste non sono previste dal legislatore statale.

Abolizione del bollo auto che però sembra improbabile

Le Regioni, stando alla sentenza della Corte Costituzionale, possono quindi decidere autonomamente eventuali esenzioni bollo auto purché le modifiche apportate non determinino una pressione tributaria maggiore di quella derivante dall’applicazione dell’aliquota massima consentita. Le Regioni procederanno con l’abolizione del bollo auto? Stando ai dati forniti dal Servizio Politiche Territoriali della Uil, relativi ai i bilanci di previsione delle Regioni del 2015, sembra proprio di no.

Il balzello odiato da tutti gli automobilisti ha portato nelle casse delle Regioni oltre 6 miliardi di euro, incidendo per l’11,7 per cento sul totale delle entrate delle imposte e tributi. Il bollo auto ha garantito alla Lombardia entrate per 849 milioni di euro, mentre nel Lazio queste sono state pari a 775 milioni di euro. In Emilia-Romagna il bollo auto ha garantito 550 milioni di euro, mentre in Piemonte  sono 543 i milioni di euro  incassati.

Visti i numeri in ballo, sembra quindi francamente impossibile che una Regione decida autonomamente di abolire il bollo auto, ma nell’ipotesi in cui si propenda per questa scelta si dovrà tenere conto che per far quadrare i bilanci si dovranno aumentare altre imposte o procedere a tagli alla spesa per recuperare le entrate perse con l’abolizione del bollo auto.


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