Abolire il Superbollo, arriva l’appello della Unrae
Pubblicato il: 26 Aprile 2017
L’unione nazionale rappresentati autoveicoli esteri chiede a gran voce l’abolizione del Superbollo, visto che la misura del 2011 non ha prodotto risultati
Abolire il Superbollo. Questo è l’obiettivo e l’appello chiesto a gran voce da l’Unrae – Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri che guidata da Michele Crisci, numero uno di Volvo Italia, ha criticato la misura adottata nel 2011 visto che non solo non ha prodotto gli introiti sperati, ma ha penalizzato anche una parte dell’eccellenza motoristica italiana.
Durante la presentazione del Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino, avvenuta nella sede dell’Aci, il tema Superbollo è stato esaminato con attenzione da tutti presenti. Dure critiche sono arrivate nei confronti del Superbollo da parte di Angelo Sticchi Damiani che ha dichiarato: “Compromette il patrimonio auto italiano con il conseguente mancato gettito per le casse dello Stato e quindi, anche se può sembrare una scelta anti sociale, il super bollo andrebbe abolito”.
Superbollo, improduttivo per le casse dello Stato
La presenza del superbollo per tutte le auto più potenti continua ad essere totalmente improduttivo per le casse dello Stato. Infatti sono calate le vendite delle vetture sopra i 185 kW, un conseguente aumento delle auto usate. Quindi poche vendite delle vetture di alta potenza che dovevano portare maggior gettito. “La politica riesamini con serenità una legge che si è dimostrata non solo inefficace ma anche dannosa per l’erario e l’occupazione” ha dichiarato Pietro Innocenti, capo Porsche Italia.
Quindi la miglior soluzione è l’abolizione di questa misura del 2011, secondo Romano Valente, direttore generale dell’Unrae: “I dati che abbiamo mostrato sono in grado di raccontare meglio di qualsiasi considerazione quello che ha significato il Superbollo ovvero la perdita di fatturato, di gettito fiscale, la sofferenza di un’area dell’eccellenza tipicamente italiana, e abbiamo anche messo in difficoltà competenze commerciali e tecniche difficilmente rinnovabili. Se si eliminasseci sarebbe, quindi, un maggior gettito fiscale”.
Anche il patron del Salone dell’Auto di Torino Andrea Levy, ha parlato del Superbollo: “Parlo da appassionato di automobili sportive che coltiva questa passione da quando era giovane- I riflessi di questa tassa parlano di perdite per le casse dello Stato dimostrate dai dati oggettivi, ma non parlano di quanto abbiano influito su una passione che si spegne. Perché il Superbollo ha evidentemente ridotto la possibilità per i giovani di acquistare un’auto sportiva usata, considerando che nel giro di pochi anni i costi di gestione della vettura eguaglierebbero o supererebbero il valore dell’auto stessa”.












