Gli pneumatici del futuro potrebbero arrivare dalla NASA
Pubblicato il: 28 Luglio 2016
Se provate a ricordare agli pneumatici di soli 10 anni fa non dovrete fare molta fatica nell’accorgervi dell’evoluzione che questo settore ha conosciuto e dell’alto livello di prestazioni che ha raggiunto. Se però proviamo a gettare lo sguardo in avanti, nei prossimi anni, lo sviluppo potrebbe addirittura sorprenderci. Infatti, le case produttrici più famosi stanno lavorando molto duramente per innovare le proprie gomme.
Goodyear e NASA
Un esempio è la collaborazione che vede coinvolti Goodyear e Nasa, dopo che il principale produttore di pneumatici al mondo ha creato le gomme per il Land Rover dell’Apollo, adesso sta lavorando per un nuovo prodotto specifico per la superficie lunare. L’obiettivo è quello di creare uno pneumatico estremamente resistente e in grado di affrontare anche le condizioni più estreme, ma la speranza degli ingegneri americani è di trasferire questa tecnologia sulle auto di tutti i giorni.
La risposta di Polaris
Il marchio americano però non è l’unico che sta lavorando in questa direzione. Polaris per esempio sembra aver creato una gomma a nido d’ape che non avrebbe bisogno di aria per sopportare carichi pesanti. Inoltre, sarebbe in grado di non surriscaldarsi, avere una lunga durata, essere estremamente silenzioso e resistere addirittura a colpi di arma da fuoco.
Tweel: lo pneumatico Michelin
Allo stesso modo Michelin sta lavorando su uno pneumatico che non ha bisogno di essere gonfiato. In particolare la gomma Tweel è costituita da un cerchio interno da cui partono dei raggi molto flessibili, in poliuretano, che sorreggono il battistrada. Anche in questo caso, come per i precedenti modelli, la grande resistenza fa pensare a degli pneumatici di studiati per veicoli commerciali, da lavoro e, perché no, anche per impieghi militari.
Pneumatici futuristici entro 20 anni
In ogni caso l’innovazione degli pneumatici non sta seguendo solo la strada della resistenza perché, se proviamo a spingere lo sguardo anche oltre, sembra che questo settore sta per essere completamente rivoluzionato nei prossimi anni. Il caso più singolare è quello delle Goodyear Eagle-360, gomme presentate all’ultimo salone di Ginevra, e che spostano lo sguardo in un futuro nemmeno tanto lontano.
Si tratta infatti di pneumatici sferici a levitazione magnetica che, stando alle dichiarazioni della casa produttrice, nel 2035 saranno montati su 85 milioni di veicoli. Le caratteristiche uniche di queste gomme, se cosi possiamo ancora chiamarle, sono veramente molte come ad esempio la grande manovrabilità (l’auto può muoversi in ogni direzione), una maggiore sicurezza su ogni terreno e, una serie di sensori che le rendono intelligenti al punto da poter comunicare anche con i veicoli che precedono.
In questa direzione, l’unica azienda che sembra poter tenere testa è Michelin che ha dichiarato di essere quasi pronta per produrre le Michelin Active Wheel. Si tratta di pneumatici dotate di motore, freni e trasmissione al loro interno, cosi da liberare il resto dell’auto da questi componenti. Secondo la casa francese tutto il veicolo sarebbe più leggero, più sicuro, più confortevole e avrebbe meno consumi.
Chi uscirà “vincitore” da questa competizione? La battaglia è molto serrata e nessuno può dirlo con certezza ma, se volessimo provare ad azzardare delle previsioni: a trarne benefici sarà l’azienda che riuscirà a sfruttare queste nuove tecnologie per risolvere i problemi quotidiani degli automobilisti e riuscirà a contenere i costi.












