Battistrada pneumatici, spessore e tipologie: ecco qual è il migliore

battistrada

Pubblicato il: 18 Luglio 2016

Tutti sappiamo che il battistrada di uno pneumatico è fondamentale per la sicurezza dei passeggeri ma, avete mai notato che alcune gomme hanno un battistrada simmetrico, altri asimmetrico e che ne esistono tante tipologie molto diverse fra loro?

Lo spessore del battistrada

Per i non “addetti ai lavori” è normale chiedersi cosa può cambiare in termini di prestazioni, ed è proprio per questo che nelle prossime righe andremo ad analizzare le diverse tipologie di battistrada cercando di dare una risposta. Prima delle differenze però iniziamo da un elemento comune a tutti gli pneumatici: lo spessore del battistrada. Infatti, il limite minimo previsto per legge è di 1,6 mm per tutte le situazioni.

In realtà però con questo spessore siamo veramente al limite della sicurezza, mentre se volete guidare con una certa tranquillità il consiglio è di usare solo pneumatici che hanno una misura del battistrada di almeno 3 mm. Il motivo è semplice: le scanalature servono per evitare l’acquaplaning che può presentarsi anche a basse velocità se si montano pneumatici usurati.

Considerate che quando acquistate degli pneumatici nuovi lo spessore è generalmente compreso, a seconda dei modelli, tra i 7 e i 9 millimetri. Stiamo parlando quindi di un’altezza del battistrada anche tre volte maggiore rispetto al limite minimo che vi stiamo consigliando.

In ogni caso, lo spessore non è l’unico elemento che influenza le prestazioni ma anche il disegno del battistrada ha un ruolo importante nella scelta di uno pneumatico. Per questo motivo stiamo per entrare più nel dettaglio di questo aspetto, perché ogni disegno è pensato per una situazione specifica e molto dipende dall’uso che fate della vostra auto.

Battistrada simmetrico o asimmetrico

Questa è la prima importante distinzione perché gli pneumatici possono essere divisi in 2 grandi categorie: quelli dotati di battistrada simmetrico e battistrada asimmetrico. Si riconoscono facilmente perché quelli simmetrici hanno lo stesso disegno sulla spalla interna e sulla spalla esterna, mentre quelli asimmetrici hanno disegni diversi fra le due spalle.

Gli pneumatici simmetrici sono più comuni e vengono usati principalmente su citycar e utilitarie che percorrono distanze brevi e, soprattutto, a velocità ridotte. Il motivo è semplice: questo tipo di battistrada è più versatile perché è un ottimo compromesso fra grip, affidabilità, resistenza e spesso sono più economici. Per fare un esempio il battistrada delle gomme Pirelli Cinturato All Season rientra in questa categoria.

Gli pneumatici con battistrada asimmetrico al contrario sono usati su auto dalle alte prestazioni. Questa tipologia è studiata per ridurre il calore sulla spalla esterna ma, soprattutto, è pensato per avere un’aderenza migliore su bagnato.

I tasselli sulla spalla interna infatti sono spesso più piccoli e aiutano ad espellere più velocemente l’acqua presente sull’asfalto, mentre la spalla esterna è costruita per essere più rigida e aumentare la stabilità durante la percorrenza delle curve.

In generale, rispetto al battistrada simmetrico, sono più efficienti in termini di aderenza, resistenza di rotolamento e rumorosità ma hanno un costo generalmente superiore. Gli pneumatici Continental PemiumContact sono fra i migliori di questa categoria.

Battistrada unidirezionale

A queste 2 categorie di battistrada bisogna poi aggiungere una terza variante che sono gli pneumatici unidirezionali. Sembra qualcosa di abbastanza complicato, ma in realtà il nome indica semplicemente il fatto che queste gomme che possono ruotare in una sola direzione.

Il disegno di questi pneumatici prevede generalmente una linea centrale e delle scanalature laterali che possono essere speculati (si parla di battistrada simmetrico unidirezionale) o diverse fra le due spalle (si parla di battistrada asimmetrico unidirezionale).

Si tratta di gomme particolarmente performanti su bagnato e neve, infatti il disegno particolare permette di espellere nella maniera più veloce possibile l’acqua e la neve verso l’esterno. D’altro canto c’è anche uno svantaggio, perché il disegno tipicamente a V di gomme come le Michelin Crossclimate, comportano una resa chilometrica minore ed è per questo motivo che vengono usate sulle auto che devono affrontare soprattutto terreni bagnati o innevati.

Altre tipologie di battistrada

Se quelle che abbiamo visto finora possono essere considerate come le macro categorie, bisogna precisare che esistono anche altri tipi di battistrada minori ma che meritano ugualmente di essere analizzati, perché in alcune situazioni possono essere particolarmente performanti.

Un esempio è quello del battistrada a blocchi che è usato principalmente per le auto che devono affrontare terreni molti diversi fra loro ma mai estremi. Il vantaggio più grande di questa tipologia è la lunga resa chilometrica, mentre per quanto riguarda il grip costituiscono un buon compromesso su tutte le superfici e, un esempio perfetto sono i Pirelli Cinturato P4.

Diversi sono invece gli pneumatici dotati di battistrada a coste che, generalmente, vengono usati su camion e furgoni che hanno bisogno di una lunga durata. Infatti, in questo caso la resa chilometrica viene portata all’estremo grazie anche alla bassa temperatura di lavoro e alla ridotta resistenza di rotolamento.

Ad ogni modo, come per ogni pneumatico, anche in questo caso troviamo uno svantaggio che in alcuni casi può essere limitante. Si tratta del grip su bagnato che piuttosto basso e dell’aderenza su fondi innevati che è praticamente nulla.

L’antitesi di quest’ultimo modello invece si chiama battistrada a trazione che, viene usato soprattutto su fuoristrada che devono affrontare sterrati anche estremi. In questo caso la trazione è sempre ottimale in ogni situazione (anche sui terreni più difficili) ma, la loro conformazione li rende particolarmente rumorosi.

Inoltre il consumo elevato e il basso comfort alle alte velocità rende questa gomma fortemente sconsigliata per le auto di tutti i giorni. Infine, l’ultima tipologia che non potevamo tralasciare è un compromesso di quelli che abbiamo visto finora sono chiamati battistrada misto.

Usati principalmente nei trasporti, questo tipo di pneumatici ha una buona tenuta di strada e una media resistenza di rotolamento, caratteristiche che li rendono poco adatti per le alte velocità. Sono invece particolarmente indicati per le auto che devono circolare sia su sterrato che in strada.