Schumacher e la terapia sperimentale: il campione tedesco è cosciente

Pubblicato il: 11 Settembre 2019

La Cura di Michael Schumacher sembra andare bene visto che il pilota sarebbe cosciente e in giornata dovrebbe lasciare l’ospedale parigino George Pompidou.

Cura di Michael Schumacher

Il campione tedesco è da lunedì ricoverato per una terapia probabilmente a base di cellule staminali. Le indiscrezioni, che riempiono di speranza i tifosi e appassionati di Formula 1, sono state riportate dal quotidiano francese Le Parisien. Proprio il quotidiano francese ha dato la notizia del trasferimento dell’ex ferrarista nella Capitale. Lo stesso quotidiano attribuisce frasi “rubate” al personale sanitario che si alterna al suo capezzale: “Sì è nel mio reparto. E ti assicuro che è cosciente“ queste le parole di una dottoressa.

Sempre Le Parisien ha annunciato la visita di Jean Todt, che è arrivato alle 17:15 al Pompidou e si è trattenuto da Schumacher per 45 minuti. L’ex Team Manager ha poi lasciato l’istituto da una porta secondaria, senza farsi vedere da nessuno. La Gazzetta dello Sport ha intervistato Michel Pucéat, uno dei massimi esperti delle cellule staminali embrionali. Il dottore è specializzato della loro applicazione in campo cardiologico, per patologie genetiche o congenite al Centro ospedaliero MMG, Marseille Medical Genetics.

Cura di Michael Schumacher

Il professore, che da oltre quindici anni e che ha lavorato nel 2007 anche con Philippe Menasché – all’Ospedale Europeo Georges Pompidou di Parigi – sta seguendo proprio Michael Schumacher.  “Non conoscendo il quadro clinico del paziente, risulta difficile offrire una lettura precisa del tipo di trattamento applicato. Ma posso affermare che, tenuto conto del luogo di ricovero e del titolare delle cure, non si tratta di cure staminali al cervello. In questo campo infatti non esistono sperimentazioni ufficiali in Francia”, ha spiegato Pucéat.

“In passato, si fecero alcuni tentativi in Russia con cellule staminali di feto umano. In Francia e Svezia invece si sono usate cellule staminali per produrre la dopamina e tentare di limitare alcuni effetti del Parkinson. I risultati sono stati interessanti ma solo nel breve periodo. A mia conoscenza non ci sono studi di applicazione delle staminali per curare lesioni al cervello di pazienti in coma o in stato vegetativo. In quel caso, le cellule sono morte, in modo irreversibile“.

Caso Schumacher, le parole del dott. Michel Pucéat

Si parla di un possibile effetto anti-infiammatorio circa la cura fatta da Schumacher: “In alcuni casi il trattamento staminale può essere finalizzato a risolvere stati infiammatori di altri organi, oltre al cuore, o per curare effetti di patologie particolari come l’artrosi”.

In quel reparto si lavora in particolare sull’applicazione delle staminali ai tessuti del cuore, ma essenzialmente a scopi anti-infiammatori. Le sperimentazioni di rigenerazione delle cellule cardiache infatti non hanno condotto finora ai risultati sperati“.


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