“Andiamo a 220 all’ora”: prima la diretta Facebook e poi lo schianto mortale

Pubblicato il: 21 Maggio 2019

Incidente A1 Modena, due giovane ragazzi a bordo di una BMW raggiungono una super velocità, e decidono di fare una diretta Facebook. Poco dopo però lo schianto mortale.

Incidente A1 Modena, la diretta Facebook di Luigi e Fausto

Una notte come tutte le altre, ma in quell’occasione per dirigersi alla discoteca di Rovigo, avevano deciso di sfreccia ad alta velocità sull’autostrada A1 con la loro BMW. Una velocità massima raggiunta davvero impressionante che porta i due a fare una diretta Facebook, con tanto di inquadratura sul tachimetro della vettura.

Tanta felicità ed euforia, oltre a numerosi commenti per i due che pochi istanti dopo la diretta hanno perso il controllo della vettura e si sono schiantati perdendo così la vita. Nella notte tra il 18 e il 19 maggio i due giovani Luigi Visconti, 39 anni, napoletano, e Fausto Dal Moro, 36 anni, di Padova, entrambi residenti a Reggio Emilia, per questo strano gioco sono morti con la loro vettura

Incidente A1 Modena, schianto mortale a 220 chilometri orari

Qualche minuto prima del tragico schianto i due giovani hanno postato su Facebook un video in cui mostravano il tachimetro dell’auto che segnava la velocità di 220 chilometri orari. Nella diretta social si sente l’audio con i commenti dei due: “Facciamogli vedere a quanto andiamo… siamo solo ai 200, faglielo vedere a quanto andiamo. Va sempre a cannella, questa macchina è un mostro… non si muove. Piove…220…ora stiamo facendo i 220”. Nel video poi si sente: “C’è la strada pulita, si va… Ci fermiamo in Autogrill? No, ci sta aspettando la droga e il resto”.

Da un prima ricostruzione delle forze dell’ordine sulla dinamica è emerso un particolare sconcertante: i due uomini non sarebbero morti nell’impatto, ma successivamente. La BMW ha sbandato andando a sbattere prima sul jersey spartitraffico a sinistra, poi sul guard rail a destra e poi nuovamente sul jersey. I due però sarebbero usciti vivi dalla loro BMW per essere poi travolti dalle auto che li seguivano. I soccorsi del 118 si sono rivelati inutili per entrambi.


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