Renault-Nissan, arrestato Carlos Ghosn capo del gruppo franco-nipponico

Pubblicato il: 20 Novembre 2018

Arrestato Carlos Ghosn capo del gruppo Renault-Nissan: il dirigente è stato arrestato per errate comunicazioni di bilancio aziendale e sul proprio compenso

Nuovo scandalo nel mondo del motorsport. E’ stato arrestato Carlos Ghosn, bis boss del gruppo Renault – Nissan a Tokyo per aver fornito indicazioni errate sul proprio compenso e sui bilanci aziendali. Una notizia clamorosa pronta a far scatenare un vero terremoto nel mondo dell’automotive, che potrebbe coinvolgere oltre Renault e Nissan anche Mitsubishi.

A puntare il dito contro il 64enne non solo i magistrati nipponici, ma la stessa Nissan dopo un’indagine interna avviata su segnalazione di un dipendente, da cui sarebbero emersi alcuni abusi come l’utilizzo dei fondi della società per proprio tornaconto e la riduzione sistematica del proprio stipendio nelle comunicazioni ufficiali.

Arrestato Carlos Ghosn, crolla il titolo in borsa della casa francese

In pratica, se sulla carta nel 2017 Ghosn avrebbe incassato 8,5 milioni di dollari per il suo incarico in Nissan e Mitsubishi, soltanto per quello in Renault avrebbe incamerato 8,4 milioni di dollari. Da qui, l’attenzione delle autorità che ora gli imputano la violazione della legge finanziaria.

La diffusione di questa bollente news ha già avuto notevoli ripercussioni sui titoli azionari. Quello della Casa francese è arrivato a perdere il 12%. Nissan invece perde oltre il 10% in Germania. Tempo fa Ghosn aveva comunicato l’intenzione di lasciare i propri incarichi nel 2022. Una scelta che doveva arrivare non prima di aver fatto diventare indissolubile quell’alleanza tra i tre brand da lui stesso creata.

Arrestato Carlos Ghosn, il dirigente sarà licenziato

Nissan comunque avrebbe già proposto la rimozione di Ghosn dai suoi incarichi, ma di certo una questione tanto pesante non si potrà concludere con così poco. Il rischio è che come successo con Volkswagen per il Diesel-gate, a pagarne il prezzo più caro siano i programmi legati alle competizioni.

Potrebbero saltare infatti le iscrizioni ai campionati in cui i marchi sono impegnati e in particolare il pensiero va alla F1, che vede la Casa di Enstone-Viry presente come costruttore, e alla Formula E dove Nissan ha appena preso il posto di Renault.


TAG: