WTCR, Gabriele Tarquini è campione del mondo a 56 anni

Pubblicato il: 20 Novembre 2018

Gabriele Tarquini Campione del mondo WTCR Rally, con il pilota italiano che a 56 anni con la sua Hyundai ha trionfato nella neonata competizione

A nove anni dopo il trionfo nel WTCC 2009, Gabriele Tarquini torna sul tetto del mondo del turismo. Il pilota classe 1962, all’età di 56 anni ha inaugurato l’albo d’oro del neonato campionato WTCR, nuova formula del campionato mondiale turismo della FIA che ha sposato il vincente regolamento tecnico TCR. Doveva essere una passeggiata per il pilota Hyundai visto il rassicurante vantaggio su Yvan Muller prima di Gara-2 e Gara-3.

Qualcosa è però andato storto, con la seconda gara che si è trasformato in un vero incubo per Tarquini. Contatto tra Pepe Oriola e Yann Ehrlacher alla staccata della curva dell’Hotel Lisbona lasciando paura a chi arrivava dalle retrovie. Un incidente che porta Tarquini alla collisione: contatto con le vetture davanti a lui, parafango rotto che significa ritiro per il pilota di Giulianova.

Gabriele Tarquini Campione del mondo WTCR Rally, decisiva Gara-3

Frederic Vervisch alla ripartenza approfitta della lotta tra Timo Scheider e Kevin Ceccon e con la potenza della sua Audi ha preso la testa della corsa. Muller supera Ceccon e conquista ben 15 punti preziosi alimentando il sogno iridato. Inizia Gara-3, l’alsaziano parte con l’obiettivo di salire almeno sul podio per vincere il titolo. Obiettivo mancato nonostante l’ottimo scatto alla partenza. Norbert Michelisz, compagno di box di Tarquini, riesce a tenere alle spalle l’avversario.

Mossa che porta Muller al quarto posto in una gara caratterizzata dalla Safety Car visto l’ennesimo incidente spettacolare di Szabo alla R-Bend. Tarquini che perde terreno nei confronti di Ted Bjork e Nathaniel Berthon, conquista il decimo posto che è sufficiente a tenere i tre punti di vantaggio che si rivelano essere preziosi su Yvan Muller. Il rivale di Tarquini però si può consolare con la vittoria nei costruttori: il derby in casa Hyundai si decide anche qui per tre punti.


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