Mercedes G500 4×4² Landaulet: una fuoristrada per facoltosi proprietari

Pubblicato il: 31 Agosto 2018

Mercedes G500 4×4² Landaulet è la nuova vettura della casa tedesca: nasce da piccole modifiche alla Brabus G 500 4×4

La Mercedes Classe G 4×4è una di quelle vetture che difficilmente si possono dimenticare. Nata dalla 6×6, che ha visto la luce negli Anni ’70, adesso torna in una nuova veste. Dopo aver visto il modello con il teak del campione di sci Jon Olsson, la casa tedesca è riuscita a stupire tutti con una nuova versione. Dalle parti di Stoccarda hanno lavorato su una Brabus G 500 4×42 di un simpatico color oro, è grazie al taglio con il flessibile è nata la nuova Landaulet.

In realtà, la squadra dietro il progetto ha fatto molto di più che abbattere semplicemente il tetto di questa icona del fuoristrada. Ad esempio, i sedili posteriori a regolazione completamente elettrica e reclinabili su misura sono stati installati il più indietro possibile, nel tentativo di liberare più spazio per le gambe, perché su questa G 500 il passo non è allungato come sulla vera Landaulet – che, fra l’altro, ha ricevuto le poltrone della Classe S.

Mercedes G500 4×4² Landaulet, all’interno poco spazio ma molto Alcantara

Inoltre, il bagagliaio è piccolo, perché i sedili sono stati spinti il più possibile verso la parte posteriore. È stato quindi necessario installare un nuovo tappeto posteriore, con un rivestimento del padiglione rielaborato, nuovi pannelli laterali e un bel po’ di Alcantara. Il fuoristrada si poggi su cerchi da 22 pollici sul quale si possono installare delle ruote nella misura 325/55 R22 sia anteriore che posteriore: tra queste spiccano gli pneumatici Pirelli.

Tempi di lavorazione che si attestano intorno ai sei mesi per completare l’intera trasformazione. Poco più di qualche modifica che però sino a questo momento non ha previsto per Mercedes G500 4×4² Landaulet la presenza di una capote in tela. Forse la casa tedesca deciderà di inserire un un tetto di tessuto solo in in seguito. Oppure in alternativa, può essere il suo facoltoso proprietario a chiederne l’installazione alla casa di Stoccarda.


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