MotoGP e Michelin: l’incognita degli pneumatici tormenta i piloti

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Pubblicato il: 22 Settembre 2016

Questa stagione delle MotoGP che sta volgendo al termine ha visto il testimone del fornitore degli pneumatici passare dalle Bridgestone alle Michelin e le emozioni non sono mancate, soprattutto in gara. Infatti, la scelta della mescola ha più volte decretato il vincitore e questo ha fatto confusione all’interno delle squadre oltre che mescolato le carte.

Rischiare o andare sul sicuro

Spesso chi ha saputo rischiare è stato premiato, come nell’ultima gara di Misano in cui Dani Pedrosa ha soffiato la vittoria a Valentino Rossi proprio negli ultimi giri grazie ad una scelta azzeccata. Il pilota spagnolo ha montato sull’anteriore la gomma morbida che ha resistito fino alla fine e, gli ha dato ragione.

Esistono anche altri casi simili, come il Gran Premio d’Austria dove Andrea Iannone ha sfruttato le migliori performance delle gomme morbide ed è riuscito conquistare il gradino più alto del podio. Guardando a queste due gare è facile pensare che le morbide siano decisamente più performanti ma, la vittoria di Cal Crachlow a Brno grazie alla gomma dura sull’anteriore che, prima di allora non era mai stata provata rimescola le carte in gioco. Allo stesso modo Maverick Vinales ha saputo sfruttare la durata della mescola più dura.

Insomma, l’unica cosa certa di questi nuovi pneumatici è il fatto che il loro comportamento è decisamente imprevedibile e, anche se hanno contribuito a rendere le gare più interessanti e a permettere alle “scuderie minori” di vincere, i big non sembrano essere molto felici dell’incertezza che devono affrontare ogni week-end.

Ad ogni modo, trattandosi del primo anno dopo un periodo di assenza per il produttore francese, il motivo principale è dovuto alla scarsa conoscenza di una gomma che è stata provata poco dai piloti. In una realtà come quella della MotoGP dove le moto diventano sempre più potenti ed evolute, il minimo cambiamento è modifica le prestazioni in maniera considerevole. A questo punto, a pochi giorni dal Gran Premio di Aragon viene da chiedersi: chi farà la scelta giusta che gli permetterà di vincere?