Lambo Temerario: la più coraggiosa delle Lamborghini e non solo perché ibrida

Pubblicato il: 22 Agosto 2025

Il primo V8 biturbo ibrido di Sant’Agata è ancora “una vera Lamborghini”? Spoiler: dipende da cosa intendete per “vera”.

Ok ragazzi, fate un bel respiro. Lamborghini ha appena messo fine a decenni di aspirato urlante con la nuova Temerario, la baby-sorellina della Revuelto. E qui scatta la domanda da bar (anzi, da autogrill sull’A1): senza un V10 che ti sveglia i vicini al minimo, è ancora una “vera” Lamborghini?

Prima di iniziare il lamento funebre per i bei tempi andati, diamo un’occhiata ai numeri che contano: 920 CV complessivi, 0-100 km/h in 2,7 secondi, 343 km/h di punta. Non male per una macchina che, secondo alcuni, avrebbe “tradito le proprie origini”. Ma andiamo con ordine.

Il V8 che Voleva Fare il V10

La Temerario monta un V8 4.0 biturbo da 920 CV abbinato a 4 motori elettrici (uno posteriore da 150 CV e due anteriori da 75 CV ciascuno) in configurazione PHEV. Sì, avete letto bene: ibrida plug-in. I tempi cambiano, anche a Sant’Agata Bolognese. Ha una batteria da 3,7 kw/h.

Il nuovo propulsore sostituisce il glorioso V10 aspirato della Huracán, e francamente era ora. Non fraintendetemi: quel V10 era una sinfonia, un orgasmo per le orecchie, ma diciamocelo chiaramente, iniziava a fare fatica contro la concorrenza moderna. La Ferrari 296 GTB con il suo V6 biturbo ibrido da 830 CV vi suona familiare? E la McLaren Artura? Già.

Addio “urlatore”, benvenuto “frullatore”?

Il vero cruccio degli appassionati non è la potenza (quella ce n’è a palate), ma il sound. Perché un V10 aspirato ha un urlo animalesco che nessun biturbo (per quanto pompato dall’elettrico) potrà mai imitare. Certo, i tecnici di Sant’Agata giurano di aver lavorato sul timbro per renderlo “degno del marchio”. Ma sarà abbastanza per placare i puristi che ancora piangono la Huracán?

Gli pneumatici sono da 20 all’anteriore e 21 al posteriore: 325/30 R21 e sono Bridgestone con la particolarità di essere, nonostante la produzione giapponese, progettate, ingegnerizzate e collaudate in Italia. Gomme fatte appositamente in modo da lasciare un design simil slick, ma comunque omologata per la strada.

13 programmi di guida per andare forte

Lamborghini non scherza quando si tratta di elettronica: la Temerario offre 13 programmi di guida. Tredici! Praticamente uno per ogni giorno della settimana, più qualche extra per il weekend lungo. Si va dalla modalità “Città” (per quando dovete fare i bravi cittadini modello) fino alla “Corsa” (per quando la pista vi chiama e voi rispondete “arrivo!”).

Il sistema di trazione integrale LDVI (Lamborghini Dinamica Veicolo Integrata) gestisce tutto con la precisione di un orologiaio svizzero: distribuzione di coppia, vectoring, stabilità. Insomma, tutto quello che serve per farvi sentire piloti anche se l’ultima volta che avete fatto una curva in seconda eravate al driving range del supermercato.

Il Confronto con le rivali

Parliamo chiaro: la Temerario nasce per fare la guerra a Ferrari 296 GTB e McLaren Artura. E sulla carta, la battaglia è serrata:

  • Ferrari 296 GTB: V6 3.0 biturbo + elettrico, 830 CV, 0-100 in 2,9s
  • McLaren Artura: V6 3.0 biturbo + elettrico, 700 CV, 0-100 in 3,0s
  • Lamborghini Temerario: V8 4.0 biturbo + elettrico, 920 CV, 0-100 in 2,7s

Sulla carta, Sant’Agata vince. Ma sappiamo tutti che le supercar non si giudicano solo sui numeri, vero? Il feeling, l’emozione, quel brivido che ti sale lungo la schiena quando premi l’acceleratore… Ecco, su questo aspetto bisognerà aspettare i primi test su strada.

Ma È Ancora una “Vera” Lamborghini?

Questa è la domanda da un milione di euro (anzi, probabilmente più di uno, considerando i listini attuali). Una Lamborghini senza V10 o V12 è ancora una Lamborghini?

Beh, tecnicamente sì. Il DNA c’è tutto: design spigoloso che sembra uscito da un fumetto di fantascienza, interno che fa sembrare la cabina di un jet fighter un salotto della nonna, e quella capacità innata di attirare sguardi anche da fermo.

Il punto è un altro: Lamborghini sta crescendo. Non è più il piccolo costruttore di supercar per eccentrici miliardari che sfidava i giganti di Maranello. Oggi è un brand globale del gruppo Volkswagen che deve fare i conti con normative, emissioni, mercati internazionali. E francamente, lo sta facendo meglio di molti altri.

Il verdetto del bar sport

È ancora una Lamborghini? Sì, perché fa paura, è tamarra al punto giusto e soprattutto porta Sant’Agata dritta nel futuro senza diventare un elettrodomestico. No, perché il rombo del V10 resterà un ricordo che manco la foto della prima fidanzata.

Morale: la Temerario è come la birra analcolica. Non è “quella vera”, ma se ci metti abbastanza adrenalina e 920 cavalli… forse non ti importa più di tanto. Sicuramente il prezzo è ancora da Lamborghini: 315’000€.

E voi cosa ne pensate?


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