Toyota, dal 2022 le batterie saranno allo stato solido?

Pubblicato il: 25 Luglio 2017

Batterie stato solido Toyota che presto potrebbero diventare realtà vista la ricerca di alcuni costruttori con l’aiuto della casa giapponese

L’impresa dell’ibrido è stata tentata nel 1997, con la prima Toyota Prius, segnando un grandioso primato. Ora la casa giapponese punta ad un altro primato, ovvero quello del primo costruttore lanciare delle batterie per auto elettriche. Infatti l’obiettivo della casa nipponica è quello di passare dalla composizione liquida delle celle a delle innovative batterie di tipo solido, da portare sul mercato già nel 2022 con una nuova piattaforma di auto elettrica, che sarà alimentata appunto dalla batteria solida anziché le tradizionali celle a ioni di litio.

Come riporta l’agenzia di stampa Reuters, Toyota mira a completare la ricerca e avviare la produzione già agli inizi del prossimo decennio, senza però scendere nei del prodotto. Ma qual’è la differenza tra gli attuali pacchi batteria e un elemento solido, privo della componente liquida? Tra i primi benefici c’è quello di una ricarica molto più veloce e un’autonomia superiore e poi si tratta di una tecnologia molto più sicura e leggera rispetto alle batteria a celle, visto che non necessita di strutture di protezione presenti sui classici pacchi batteria liquidi.

Batterie stato solido Toyota, tanti vantaggi ma anche alcuni limiti da superare

Altro punto importante è la resa a temperature estreme, che invece rappresenta un tallone d’Achille circa la tecnologia attuale, pronta ad essere superato dalle solid state batteries. Secondo alcuni studi della Solid Power, ne guadagnano anche i costi di produzione, totalmente inferiori. Tutto molto bello, ma c’è un problema. Secondo uno studio Toyota che è stato pubblicato sulla rivista Nature Energy lo scorso anno, i ricercatori del gruppo nipponico che sviluppano il progetto hanno sottolineato dei vantaggi ma anche dei limiti attuali da superare.

Infatti se le batterie di tipo solido offrono una particolare struttura che risulta essere “adatta per applicazioni che richiedono un elevato voltaggio e spazi ridotti, come fonte energetica di un veicolo. Comunque, nonostante i vantaggi prospettati, le caratteristiche di potenza e la densità energetica devono essere incrementate per consentire l’applicazione in tecnologie quali i veicoli elettrici ad alta autonomia, le batterie allo stato solido contengono un catodo, un anodo e un elettrolite e leproprietà delle batterie dipendonono in gran parte dalle caratteristiche dell’elettrolite. Il basso tasso di capacità e bassa densità energetica delle batterie solide sono in parte dovute all’assenza di un materiale elettrolitico adeguato che produca un’alta conduttività ionica, comparabile a quella egli elettroliti liquidi”. Pro e contro, ma Toyota è pronta a rivoluzionare il mondo delle auto elettriche.


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