SUV Ferrari, Marchionne apre: “Prenderemo una decisione nei prossimi 30 mesi”
Pubblicato il: 10 Ottobre 2017
Direttamente da New York, il presidente del Cavallino Rampante apre alla possibilità di un SUV Ferrari, a patto che non intacchi quello che è il DNA del brand
Sergio Marchionne apre alla realizzazione di un SUV Ferrari. Direttamente dalla Borsa di Wall Street in New York, in occasione del 70esimo anniversario del Cavallino Rampante, il presidente e l’AD della casa di Maranello ha aperto circa l’idea di creare uno Sport Vehicle Sport da inserire nella gamma delle auto dell’azienda italiana di supercar.
“Il SUV Ferrari? Probabilmente lo faremo, ma a modo nostro. Sarà un prodotto diverso dagli altri, che non si potrà comparare con la Porsche. Dobbiamo occupare nuovi spazi, senza perdere l’esclusività del nostro brand”, queste le parole di Merchionne che si è dato un termine di 30 mesi per prendere una decisione circa la realizzazione del SUV. Notizia questa che ha portato il titolo del Cavallino ad avere una crescita a Piazza Affari, con un positivo di +3,46%.
SUV Ferrari e non solo: buoni risultati e nuova produzione per Marchionne
SUV Ferrari ma anche tanto orgoglio per Marchionne circa i risultati che il marchio ha ottenuto negli ultimi anni sotto la sua guida: “Da quando abbiamo riorganizzato la Ferrari, anche con il grande lavoro fatto dal mio predecessore (Luca Cordero di Montezemolo, ndr) per portarla qui, abbiamo ormai creato un’azienda che non ha pari nel mondo. Continuiamo così, cerchiamo di fare soldi, che è importante, e poi la borsa apprezzerà. Sono contentissimo, veramente”.
Possibile incremento “controllato” circa i livelli di produzione per Ferrari, come spiega Marchionne che “è possibile raddoppiare i livelli di produzione a Maranello. Le strutture ci sono già. Non è la fine del mondo superare quota 10.000. Quota 10.000 definisce un costruttore di piccoli volumi. Bisogna essere molto cauti una volta superato questo livello”.L’AD della Ferrari ha anche parlato di Jeep, escludendo del tutto una cessione da parte di FCA ed una possibile vendita del brand, chiudendo ogni voce circa il passaggio ai cinesi di Great Wall.












