Sicurezza stradale, entro 12 mesi arriverà la scatola nera

Pubblicato il: 21 Luglio 2016

Entro il 2017 sulle auto sarà presente una scatola nera.

 

Tempo di novità per la sicurezza stradale e per l’RC Auto. La commissione industria del Senato al ddl Concorrenza ha inviato una delega al Governo che dovrà emanare, entro 12 mesi da quando la legge entrerà in vigore, i decreti legislativi che permetteranno l’installazione obbligatoria di un dispositivo (la scatola nera) su tutti i mezzi di trasporto. All’inizio si tratterà dei mezzi pubblici, poi, a cascata, ci si preoccuperà di tutti gli altri veicoli privati. In tal modo, secondo le notizie trapelate all’interno di Palazzo Chigi, i conducenti potranno anche beneficiare degli eventuali sconti offerti dalle compagnie assicurative.

Si tratta di una evento storico visto che finora tale decisione non era mai stata presa neanche in considerazione. Con l’aumento degli incidenti sulle strade italiane si è deciso di dare una importante virata verso la sicurezza stradale optando per l’installazione della scatola nera sui mezzi in modo da ricostruire, sempre e comunque, le dinamiche degli incidenti, e forse anche per scongiurarli.

Il Ministro dello Sviluppo Carlo Calenda ha affermato che “il meccanismo di abbassamento non è affidato al mercato, ma sarà automatico”. Chi vorrà può già installare la scatola nera, in maniera del tutto volontaria, nel suo mezzo, e potrebbe ricevere degli sconti sulla RC auto. Ma le polemiche non si sono fatte attendere.

Il testo dell’emendamento, a firma dei senatori PD Salvatore Tomaselli e Luigi Marino, dice che non vi saranno altri oneri per i cittadini. Non sono dello stesso parere le associazioni dei consumatori, che prevedono invece degli aumenti nei costi per la scatola nera. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi, ha sottolineato che “è assolutamente impossibile garantire che i costi relativi alla scatola nera sulle autovetture non ricadano sugli utenti perché l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria del dispositivo su un’auto privata, così come la gestione dei dati e i necessari cambiamenti che vedranno coinvolte l’industria automobilistica e le imprese assicurative, avranno costi molto elevati”. Che si tratti dunque delle solite promesse disattese dai nostri politici?

Rienzi continua dicendo che anche nel caso in cui “la norma preveda che non siano i cittadini a farsi carico di tali spese i maggiori costi saranno inevitabilmente traslati sugli utenti finali, attraverso incrementi di tariffe e prezzi”. Nel frattempo il Codacons ha chiesto al governo di modificare l’obbligo in una “scelta su base volontaria”.

Che sia l’inizio di un lungo braccio di ferro tra Governo e consumatori?

 

foto da uaumag.it


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