Salone Torino Parco Valentino: i numeri del successo
Pubblicato il: 17 Giugno 2016
by Marchettino
Si è concluso con un grande successo la seconda edizione del Salone Parco Valentino a Torino. Rispetto allo scorso anno, dove si sono registrate circa 300mila presenze, si è arrivati a 650mila visitatori, più del doppio in un solo anno, segnale che la kermesse automobilistica di Torino ha ancora molto da dire.
Non era facile bissare il successo del 2015 e invece i viali alberati del Parco Valentino sono stati letteralmente presi d’assalto da curiosi, addetti ai lavori, famiglie e bambini, che ammiravano incantati le auto disposte sulle pedane, a mò di podio. È stato proprio questo il punto di forza del Salone di Torino, l’idea innovativa che sta alla base: mostra open air, ingresso gratuito, test drive e orario prolungato fino alle 24.
Ovviamente anche la cornice del Parco Valentino, che vale già da sé una visita, ha contribuito notevolmente alla piena riuscita della quattro giorni di esposizione. Ricordiamo brevemente i numeri: 43 case automobilistiche, 12 Centri Stile, più di 100 auto esposte, 8 anteprime mondiali, 21 anteprime nazionali, 4mila test drive richiesti, 5mila download dell’App ufficiale Salone Auto Torino. Niente male per essere un Salone appena alla seconda edizione. Se l’anno scorso è stato il test, quest’anno possiamo già dire che siamo davanti ad una mezza consacrazione, con numeri che si avvicinano molto a quelli di un Salone Internazionale dell’Auto di alto profilo.
E ovviamente la soddisfazione appare anche da parte degli organizzatori, primo tra tutti Andrea Levy, presidente del Salone Parco Valentino, che ha dato appuntamento alla prossima edizione nel 2017.
Da parte mia vi posso dire che girovagare per Parco Valentino, partecipare al Cars & Coffee e alla sfilata è stato davvero bello ed emozionante. Essere così a stretto contatto con tante supercar e con un pubblico così caloroso per le vie di Torino è una gioia che riempie il cuore. Tra le tante auto esposte sono stato particolarmente colpito dalla Frangivento Asfanè, progetto completamente italiano e disegnato dal mio amico Giorgio Pirollo, al quale faccio i miei complimenti e auguri per questa sua nuova avventura! Come non segnalare poi la Mazda 787B, icona della famosa 24h di LeMans! E come non ringraziare anche le bellissime hostess che donavano quel tocco in più ai bolidi presenti? D’altronde stiamo parlando di arte e bellezza (ingegneristica ma non solo!)
Insomma una kermesse riuscita in piena regola, alla quale auguro tanto successo anche per i prossimi anni. E ovviamente noi non mancheremo!
Articolo di Marchettino

















