Polestar 2: possibile arrivo di un SUV elettrico capace di 550 km di autonomia

Pubblicato il: 19 Luglio 2018

Cresce la possibilità dell’arrivo di una Polestar 2 che s’ispira al concept 40.2 e con una piattaforma similare a quella della nuova Volvo XC40: SUV compatto con una grande autonomia

Nel 2019 potrebbe arrivare sul mercato la nuova Polestar 2. La vettura del costruttore svedese si candida ad essere una delle più acerrime rivali dell’imminente Tesla Model 3. Per quale motivo? Semplice, perché questo nuovo modello potrebbe assicurare un’autonomia di oltre 550 km, molto simile a quella che potrebbe garantire la berlina compatta americana. Green, ma anche potente visto che la Volvo fa sapere che il SUV compatto potrebbe avere intorno ai 400 CV assicurando alte prestazioni.

Informazioni confermate da Jonathan Goodman direttore esecutivo della società svedese, che ha parlato anche del prezzo in cui dovrebbe piazzarsi la vettura. S’inserisce in una fascia compresa tra i 40 e i 65 mila euro. Il veicolo prenderà ispirazione dalle forme della concept 40.2, ossia un SUV dalle dimensioni compatte ma che ha una forma da vera coupé,andando a catturare l’attenzione della clientela futura e assecondando le richieste della clientela odierna.

Polestar 2, le parole di Jonathan Goodman del gruppo svedese

Offrirà infatti un’autonomia di oltre 500 km, quasi 550, e questo sarà disponibile anche già nella versione entry level della gamma. Ci consentirà di raggiungere ottimi numeri fin da subito e poter fronteggiare immediatamente il mercato” ha confermato Goodman ai microfoni della stampa. Polestar che subito dopo Polestar 2 presenterà anche un terzo modello, probabilmente un SUV dalle grandi dimensioni, ottenendo così entro il 2024 una gamma fornita per tutti i gusti.

“Sarebbe un errore per qualsiasi compagnia non lasciare un sub-marchio totalmente dedicato all’elettrico. Il mercato dei veicoli a zero emissioni ha accolto una domanda di circa 4 milioni di utenti nel 2017, ma entro il 2025 si potrebbe già parlare di un mercato da 30 milioni di utenti“. Insiste inoltre sull’enorme sbaglio che alcune compagnie stanno compiendo nel progettare auto elettriche dalle linee troppo futuristiche, perché alla fine qualsiasi compratore potrebbe ritenersi scoraggiato dall’acquistare una vettura troppo estrosa e particolare. “Più le auto elettriche saranno belle e si riusciranno a “mimetizzare” con quelle a benzina e prima il passaggio verso l’elettrico avverrà, risultando una transizione indolore e impercettibile”, ha concluso Goodman.


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