Pirelli Cinturato Winter: prodotte per aggredire il mercato touring

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Pubblicato il: 15 Giugno 2016

Un segmento di mercato che coinvolge l’8 % dei guidatori totali, nello specifico 8 milioni in tutta Europa, non poteva che attirare le attenzioni dei vertici Pirelli e il frutto del duro lavoro per conquistare questi clienti non si è fatto attendere molto. Si tratta di un mercato composto da tutti quei guidatori che usano gli pneumatici invernali per almeno 20.000 Km l’anno. Un uso intensivo delle auto di medie dimensioni anche con temperature molto basse che richiede sicurezza e prestazioni ad alti livelli.

Il fatto poi che questo segmento continua a crescere con un ritmo medio di circa il 13 % all’anno e, che vale il 70 % di tutti i volumi di gomme in Europa ha spinto Pirelli ad un grande lavoro. Nello specifico ha investito il 6 % del proprio fatturato in sviluppo e ricerca, ha aumentato la capacità produttiva di 7 milioni di pezzi l’anno e ha condotto test per una lunghezza complessiva di 250.000 Km (in alcuni casi si sono spinti fino in Nuova Zelanda)

Il lancio di un nuovo pneumatico: Pirelli Cinturato Winter

Il risultato è stato uno pneumatico invernale (Pirelli Cinturato Winter) che completa l’offerta del marchio italiano per le auto touring. Disponibile in oltre 30 misure (con cerchi da 14” fino a 17”), con questa nuova gomma ora il fornitore esclusivo della Formula 1 per riesce a raggiungere l’80 % del mercato potenziale. Si aggiunge infatti alla gomma estiva Pirelli P7 che è stata presentata l’anno scorso.

Tornando al nostro pneumatico invernale, come abbiamo già accennato, si tratta di una gomma studiata per un uso intensivo quindi molto adatta anche per tutti quei veicoli aziendali. Se poi considerate il fatto che sul nostro sito potete trovarli ad un costo compreso fra i 60 Euro e i 100 Euro, il prezzo competitivo di questa gomma premium con molta probabilità aumenterà la quota di mercato dell’azienda.

Certamente non sono indicati per tutte le situazioni ma, l’Europa è ricoperta da strade dove la temperatura scende spesso sotto zero come ad esempio nei Paesi nordici, in montagna, ecc. Tutte zone in cui i guidatori hanno esigenze superiori alla norma e che Pirelli vuole soddisfare con questo nuovo pneumatico.

La grande innovazione nel mercato degli pneumatici

Ad ogni modo questa novità conferma la grande evoluzione portata avanti in questi anni, infatti se fino a poco tempo fa ci si limitava a montare gomme invernali solo perché la legge lo imponeva, oggi sia i guidatori che le case produttrici hanno capito che le condizioni esterne influenzano pesantemente le prestazioni e la sicurezza su strada.

Un tipico esempio è il limite dei 7° C sconosciuto fino a pochi anni fa ma che oggi segna una differenza di risposta da parte degli pneumatici, perché anche su un terreno asciutto una gomma invernale risponde sicuramente meglio rispetto ad una gomma estiva.

Gli automobilisti di tutto il mondo hanno poi capito che le gomme non sono solamente una seccatura che li obbliga ad andare dal gommista almeno 2 volte l’anno, hanno capito che influenzano direttamente comfort, silenziosità, consumo del carburante e costi dell’auto.

Con questi presupposti Pirelli e gli altri marchi si sono dovuti adeguare e adesso il mercato è ricco di offerte più specifiche ma, ascoltando le parole del manager dell’azienda italiana è chiaro che ora la sfida è stata spostata ancora un po’ più in là. Adesso infatti tutti stanno cercando di creare degli pneumatici in grado di interagire con i sistemi di sicurezza attiva sempre più presenti nelle auto moderne.