Multe Tutor: sono nulle in caso di assenza di prova di omologazione e taratura
Pubblicato il: 23 Settembre 2019
Multe Tutor nulle nel caso di assenza di prove di omologazione e taratura dell’apparecchio. Questo è quanto deciso dal Giudice di Pace di Roma.
Multe Tutor nulle, la decisione del Giudice di Pace di Roma
Quindi le multe dei tutor sono nulle nel caso in cui la pubblica amministrazione non fornisce la prova dell’omologazione e della periodica taratura del dispositivo Safety Tutor. Si tratta di una precondizione necessaria per rendere legittimo l’utilizzo. Quindi di conseguenza tutti i verbali relativi alla violazione dei limiti di velocità che vengono comminati con tale dispositivo vanno difatti annullati.
Quindi sanzione nulla nel caso in cui la P.A. non presenta appositi verbali e certificati di collaudo del Tutor in questione. Diventano questi atti imprescindibili per escludere qualsiasi difetto di funzionamento del dispositivo di rilevamento. Come si legge su StudioCataldi.it, questa situazione è stata ribadita da una recente sentenza (n. 13779/2018) del Giudice di Pace di Rom.
Un automobilista vince il ricorso contro le multe dei tutor
Il Giudice di Pace di Roma si è pronunciato su questo automobilista, multato nel caso specifico per il superamento dei limiti di velocità di oltre 10 e non oltre 40 km/h. Questo presentando ricorso il conducente ha evidenziato come il dispositivo Tutor che aveva rilevato l’infrazione fosse stato utilizzato senza le autorizzazioni prescritte, sia l’omologazione che la taratura.
In linea con la sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2015, la Corte di Cassazione (ord. n. 533/2018) ha confermato che, in caso di contestazioni circa l’affidabilità dell’apparecchio, soltanto l’effettivo accertamento è idoneo a offrire la prova se il dispositivo sia stato sottoposto alle verifiche di funzionalità e di taratura. Sulla base di ciò dunque, in mancanza di tale prova non è possibile escludere malfunzionamenti e quindi accertare la responsabilità del ricorrente. Di conseguenza, il giudice ha dichiarato illegittimi i provvedimenti impugnati dall’automobilista, annullando i verbali e le relative sanzioni.












