MotoGP e F1 al via, le gomme protagoniste
Pubblicato il: 22 Marzo 2016
Lo scorso weekend abbiamo assistito alla prima gara sia della Formula 1 che della MotoGP. Dopo che l’anno scorso Lorenzo da una parte e Hamilton dall’altra hanno vinto i rispettivi campionati mondiali il 2016 si riapre con poche novità dal punto di vista dei risultati ma con molte interessanti aggiornamenti nel reparto pneumatici. Ma andiamo con ordine.
All’Albert Park di Melbourne vince Rosberg seguito dal compagno di squadra Hamilton, terzo gradino del podio per Vettel. Niente di strano, verrebbe da dire, ma in realtà la classifica finale ha uno strano retrogusto amaro per le Ferrari perché in Australia non abbiamo assistito allo strapotere Mercedes. Anzi. Alla partenza Vettel e Raikkonen sono schizzati in prima e seconda posizione e hanno condotto una gara mozzafiato che stavano dominando, con oltre 10 secondi di distacco dalle Mercedes e con giri record rispetto agli altri piloti. Un pauroso incidente di Alonso ha però costretto i commissari di pista ad interrompere la gara annullando, in un sol colpo,tutti i distacchi. La doccia gelata per le Ferrari non è però finita qui: le gomme morbide utilizzate, grazie ad una strategia molto aggressiva, si sono raffreddate per via dell’interruzione e non sono più entrate in temperatura per un bel po’ di giri, col risultato che Vettel ha perso terreno dalle Frecce Argento mentre Raikkonen è stato addirittura costretto al ritiro per un problema al motore. Nel finale la disperata rincorsa del tedesco ferrarista non ha prodotto risultati e Seb si è dovuto accontentare della terza piazza. La sensazione è però che le Ferrari sono più che competitive e che, soprattutto, le Mercedes non sono imprendibili. A Melbourne, probabilmente, se non ci fosse stata la bandiera rossa avremmo assistito ad un successo della Ferrari. Che ci sia da sperare bene per il proseguo della stagione?
La MotoGP ha dato spettacolo sul circuito di Losail, in Qatar, dove l’anno scorso ci fu uno splendido podio tutto italiano con Rossi, Dovizioso e Iannone. Quest’anno invece a farla da padrone è stato il solito Jorge Lorenzo, uno che parla poco ma in pista da sempre il massimo con risultati incredibili. Secondo un raggiante Dovizioso su Ducati, terzo Marquez, quarto Rossi. È stata una gara interessante e siamo pronti a scommettere che Yamaha, Ducati e Honda si contenderanno lo scettro del più forte fino all’ultima gara. Dopo ben sette anni di assenza dalla MotoGP Michelin è tornato come unico produttore. Dopo l’interregno di Bridgestone l’azienda francese, per la gara in Qatar, ha dotato le moto di due pneumatici anteriori e due posteriori su cerchi da 17 pollici. Davanti sono state montate le Power Slick Soft, facilmente riconoscibili da una striscia bianca, e le Power Slick Medium, mentre dietro sono state utilizzate le Michelin Soft (sempre con fascia bianca) e le Michelin Medium. Un test molto positivo per gli pneumatici Michelin che hanno dovuto affrontare un asfalto abrasivo a causa della sabbia desertica che viene trasportata dal vento. “Abbiamo lavorato tanto e duramente per arrivare qui e siamo pronti. I piloti sono stati soddisfatti dei miglioramenti sulle gomme apportati dall’inizio della stagione. Correre di notte da dei problemi in più perché le temperature sono più basse e l’umidità attanaglia la superficie, inoltre il vento che spira dal deserto porta sabbia sull’asfalto non solo rendendolo scivoloso ma anche abrasivo con l’effetto carta vetrata” ha affermato Nicolas Goubert, responsabile della divisione due ruote Michelin. Grazie all’unico produttore i piloti dovranno dare sempre il massimo e azzeccare la durezza delle gomme, per evitare di arrivare al traguardo con il battistrada finito, come è successo in passato. Siete pronti a scommettere su chi si aggiudicherà il mondiale nel 2016? Riuscirà Rossi a infilare, finalmente, la “decima” o assisteremo al trionfo di Por Fuera?
foto da motortorque.co.zw












