Michelin: l’obiettivo di mercato entro il 2020 è il +20%

Pubblicato il: 14 Giugno 2016

Michelin è alle prese con il nuovo piano strategico quinquennale 2016-2020 con obiettivi importanti.

Michelin ha annunciato che l’obiettivo di mercato per il quinquennio 2016-2020 è una crescita del 20% nella vendita di pneumatici e un raddoppio delle quote per quello che riguarda le attività di “servizi e soluzioni”.

Secondo il piano strategico, attualmente già operativo, Michelin vuole migliorare la propria competitività nella attività del nostro paese. Per fare questo l’azienda francese sta apportando profondi cambi strutturali nel mercato europeo in modo da ottimizzare i costi di produzione e la reattività sull mercato, da sempre elementi fondamentali per lo sviluppo aziendale. Stiamo parlando di un’azienda che nel 2015 ha fatto registrare un utile netto di 1,16 miliardi, +12,8% rispetto all’anno precedente, e di un fatturato di 21,2 miliardi, +8,4% rispetto al 2014.

Secondo il piano strategico sono previsti investimenti per 180 milioni di euro che saranno ripartiti in tre grandi obiettivi:

  • 1) Miglioramento della competitività e dell’efficienza dell’attività produttiva.

Nel nostro paese Michelin ha, tra gli altri, due grandi stabilimenti: a Cuneo ed Alessandria. Nel primo si vuole aumentare del 17% i volumi complessivi entro il 2020, con particolare attenzione alle attività di produzione di pneumatici di alta gamma. Quello di Cuneo è infatti il maggiore sito di produzione di Michelin in tutta l’Europa Occidentale per il reparto gomme e in tal modo si vuole ulteriormente rafforzare la posizione di leader nel settore. Nello stabilimento di Alessandria invece si vuole sviluppare la specializzazione nella fabbricazione degli pneumatici per autocarri in modo da arrivare ad un +20% entro il 2020. Sia nello stabilimento di Cuneo che in quello di Alessandria sono previsti specifici progetti atti a migliorare produttività e reattività.

  • 2) Razionalizzazione dell’attività dei prodotti semi-finiti.

Negli ultimi 6 anni lo stabilimento di Fossano ha fatto registrare importanti perdite, pari a circa il 45%, e che ha portato ad una serie di misure di cautela. Attualmente i 2/3 della produzione di cavi metallici standard di Fossano sono sul mercato a prezzi più bassi rispetto a quelli in un regime “normale”. Questa flessione ha portato Michelin a ridisegnare le attività di prodotti semi-finiti che porterà alla chiusura del sito di Fossano in modo progressivo entro la fine del 2016. Dagli accordi raggiunti con i sindacati 362 lavoratori saranno ricollocati in altri siti Michelin, altri saranno avviati al prepensionamento, alcuni beneficeranno invece di incentivi a supporto dell’autoimprenditorialità.

  • 3) Miglioramento del Servizio al Cliente grazie alla riorganizzazione dell’attività logistica.

Michelin si propone di offrire più attenzione ai clienti ottimizzando le soluzioni logistiche che si adatteranno alle varie esigenze dei clienti. In tal senso verrà migliorata l’efficienza dei trasporti e la gestione degli stock entro la fine del 2017. Tra i vari passaggi preposti al raggiungimento dell’obiettivo saranno ampliati i magazzini degli stabilimenti di Cuneo ed Alessandria, sarà chiuso il magazzino di Tribano (PD), mentre il Polo Logistico di Torino e quello di Roma saranno in grado di offrire più servizi in più aree geografiche.

 

foto da pneusnews.it


TAG: