“La mia mail inviata all’azienda è già uscita sui media. Eccola senza filtri“, ha twittato Muskche ha parlato di una decisione dolorosa, ma utile per poter riorganizzare e soprattutto semplificare i piani alti di Tesla riducendo anche la burocrazia interna ed ottenendo un’azienda molto più snella. Taglio netto del personale, che come specifica il CEO americano non influirà sulla produzione della Model 3, che risulta anche in pesantissimo ritardo.
Licenziamenti Tesla, si punta ad aumentare gli utili
Secondo alcune statistiche fatte da Bloomberg, quello messo in atto da Musk si tratta del più grande taglio di personale dell’azienda. Licenziamenti che risulteranno necessari a ridurre i costi vivi nella speranza di arrivare, dopo tre lustri di attività, anche ad una sperata redditività. Tesla, infatti, non ha mai fatto utili nella sua storia. E, come spiega Musk nella mail condivisa su Twitter, “Quello che ci spinge è la nostra missione ad accelerare la transizione mondiale verso l’energia sostenibile e pulita. Ma non centreremo mai la nostra missione se non dimostreremo di poter essere redditizi in modo sostenibile“.
Ad oggi Tesla ha un debito pari a 5,4 miliardi di dollari, pronto a crescere di altri 1,3 miliardi nei prossimi quattro trimestri secondo alcune stime di analisti sentiti da Bloomberg. Nel corso dell’ultima riunione annuale con tutti gli azionisti di Tesla, che si è svolta lo scorso 5 giugno, Musk ha detto che l’azienda raggiungerà le 5.000 auto prodotte a settimana entro giugno e la redditività entro fine anno. Al momento entrambi gli obiettivi sono tutt’altro che scontati e potrebbero, per l’ennesima volta, essere rimandati a data da destinarsi.












