Lancia Delta Futurista Amos, la nuova versione di un mito del mondo delle auto
Pubblicato il: 5 Settembre 2018
Lancia Delta Futurista Amos è la visione del mito del marchio italiano in chiave moderna: novità tecnologiche unite alle iconiche forme
Per molti potrebbe la versione Futurista, una sorta di Lancia Delta due punto zero. Quello che è certo è che la Automobili Amos, guidata da Eugenio Amos, ha superato ogni aspettativa. Non si tratta di una semplice riedizione di un mito, ma una vera e propria restomod che visto soluzioni tecniche moderne insieme alle iconiche forme del mito Integrale di Chivasso. Nulla ha cambiato quello che è del Deltone, ossia lo spirito, fatto di grinta e passione, e che ha spinto il team di progettisti e di artigiani a realizzare la vettura quasi tutta in Italia. Fibra di carbonio, pannelli d’alluminio battuti a mano, bellissime sellerie d’Alcantara d’ispirazione racing con dettagli esclusivi.
Questi caratterizzeranno i 20 esemplari che saranno proposti ai clienti a prezzo di circa 300 mila euro. Un ventunesimo modello invece rimarrà nel garage di Eugenio Amos l, senza però avere insieme al resto del gruppo di avere il privilegio di essere l’esemplare numero uno. Perché? Tutte le Futurista, infatti, non saranno numerate ma verranno battezzate con un nome.
Lancia Delta Futurista Amos, la fibra di carbonio la fa da padrona
La nuova tre porte è stata svelata nell’evento Grand Basel, sfoggiando la sua bellezza al fianco di vetture come l’auto di Gio Ponti e la Ferrari 250 GT SWB di Enzo Ferrari oltre a modelli proiettati verso il futuro. Qui infatti era presente anche la misteriosa première della Tesla. La nuova carrozzeria della sportiva, in rigorosa tinta Verde Brinzio (che prende ispirazione all’omonimo paese a pochi chilometri da Varese), mette in mostra cofano, minigonne, parafanghi, calandra e paraurti interamente realizzati di fibra di carbonio.
Un materiale che si rinviene anche per l’alettone e il portellone, contrariamente al nuovo pannello d’alluminio battuto a mano che copre la zona posteriore dell’auto eliminando due portiere. Pur mantenendo l’impostazione con quattro fari tondi della Delta originale, la Futurista evolve anche i gruppi ottici, proponendo un sistema d’illuminazione moderno.
Lancia Delta Futurista Amos, c’è anche un pizzico di tecnologia
Per effettuare questo meraviglioso lavoro, Automobili Amos ha ripreso i progetti della Delta Integrale Gruppo A, ossia quella dominatrice del Mondiale rally tra gli anni ’80 e ’90. Su questi ha sviluppando dei rinforzi per la scocca, ma anche una roll-cage e delle nuove componenti per l’assetto. Queste però a differenza del modello originale, presentano delle sospensioni a doppio quadrilatero che sono in alluminio. Gli ammortizzatori Bilstein a controllo elettronico con il sistema d’apertura keyless, sono le uniche chicche tecnologiche presenti sulla vettura sportiva. Con una semplice app, si controllano, ma soprattutto si permette di avere delle differenti regolazioni per adattare l’auto alle diverse condizioni stradali.
Come per alcuni elementi, anche per il motore vi sono delle finiture in fibra di carbonio. In più è stato totalmente aggiornato con una centralina motore precisamente derivata dal mondo delle competizioni e che si abbina perfettamente ad un kit di potenziamento realizzato dalla Autotecnica. Tutto questo per portare la potenza fino a 330 CV, che vengono scaricati nell’impianto di scarico sportivo, un intercooler maggiorato e di nuovi radiatori acqua e olio. Nessuna modifica per il cambio che resta quello originale della Delta Integrale, ma rinforzato e aggiornato. Stessa cosa anche per i differenziali e l’albero di trasmissione. I cerchi d’alluminio montano pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R: questi sopportano il peso della vettura si attesta sui 1.250 kg.
Lancia Delta Futurista Amos, spazio all’Alcantara per la sportiva
Cambiati anche gli interni dell’icona degli anni ’80. Questi infatti sono stati totalmente ricostruiti. Con la plancia che è rimasta quella di sempre, subisce un tocco di modernità con dei nuovi tasti e con indicatori specifici. Anche qui non manca la di fibra di carbonio presente sul cruscotto, sul tunnel centrale e sui fianchetti delle portiere che tendono a sottolineare l’indole sportiva della Futurista. Stessa cosa con i sedili Recaro che hanno schiume personalizzate rivestiti, come quasi tutto l’abitacolo, d’Alcantara.
Le sedute posteriori sono rimaste quelle della Delta originale, debitamente modificate, mentre tutti i rivestimenti dei montanti e del cielo sono stati realizzati su misura. Il volante, infine, non dispone di un devioluci: sulle razze sono presenti i tasti per gli indicatori di svolta e per gli abbaglianti, azionabili tramite il pulsante “levati”, mentre i controlli dei gruppi ottici e dei tergicristalli sono integrati sulla nuova pulsantiera ricavata al centro della plancia, dove un tempo trovava posto l’autoradio, ora posizionata più in basso, poco sopra ai comandi del nuovo climatizzatore.
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