Incidenti stradali, le fasce vulnerabili sono le maggiori vittime

Pubblicato il: 27 Luglio 2017

Numeri in diminuzione riguardo gli incidenti stradali, ma a farne le spese sono sempre più le fasce più vulnerabili

Il 2016 ha visto una forte diminuzione delle vittime sulla strada, ma un sostanzioso aumento dei decessi tra le fasce più deboli. Questo è quello che emerge dal report annuale svolto da Aci-Istat, che vede la fascia più a rischio quella dei giovani dove si registra che tra i 20 e 24 anni sono 260 i morti, tra i 25-29 e 45-49 per gli uomini sono rispettivamente 194 e 195 i morti, mentre tra i 75-79 per le donne sono 62 le vittime. Si sono avute ben 10 vittime in più tra i bambini 0-14 anni (ben 49 rispetto ai 39 dell’anno precedente: +25,6%), come cresce anche la classe d’età 90 anni con 72 vittime pari ad un aumento del +20%.

Le vittime sono aumentate anche tra i ciclomotoristi con circa 116 morti, pari al +10,5%, ed i ciclisti – vedi l’esempio di Michele Scarponi e Nicky Hayden – circa 275 pari a +9,6%. Questi sono le vittime più vulnerabili tanto da rappresentare il 50% dei decessi (1.618 su 3.283). Anche le vittime tra i conducenti di auto aumentano (+0,1%), mentre diminuiscono tra i motociclisti (-15%). Tutte le morti aumentano, vista la crescita del numero di incidenti sulle varie tipologie di strada (+2% in autostrada, +1,2% su strade extraurbane e +0,5% su strade urbane) anche se diminuiscono i morti e feriti in autostrada 274 rispetto ai 305 del 2015, pari a -10,2%)

Le cause sono le solite: distrazione, mancata precedenza e velocità troppo elevata che rappresentano circa il 41,5% dei casi, ma a queste si aggiungono istanza di sicurezza, manovra irregolare, comportamento scorretto del pedone. Riguardo le strade urbane invece la prima causa è la mancata precedenza, al quale segue guida distratta. Aumentano anche le infrazioni e le violazioni che hanno registrato le Forze dell’Ordine: alta velocità (2.660.951), mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (196.358), assenza di copertura rc-auto (173.298), l’uso del telefono alla guida (158.753).

Incidenti stradali vedono Luglio il mese con maggiori collisioni e morti

Riguardo il mese in cui si registrano più incidenti è luglio con 16.981, al quale seguono maggio e giugno con 12.072 e 11.704 incidenti sulle strade urbane e 4.074 e 4.036 su quelle extraurbane. Luglio fa registrare anche il maggior numero di vittime, ben 367, davanti ad agosto per le strade urbane (150), e agosto e giugno per quelle extraurbane (188 e 182). la notte fa registrare il 13% degli incidenti con circa il 25% dei morti, mentre le ore serali del venerdì e del sabato sono i momenti in cui si rischia di più la vita.

“Per la prima volta dopo due anni, si registra una diminuzione significativa delle vittime sulle nostre stradeEvidentemente, ci stiamo muovendo nella giusta direzione, anche se non bisogna mai abbassare la guardia. Impegno e investimenti per la sicurezza, infatti, non sono mai sufficienti, come dimostra il sensibile aumento dei feriti gravi. Preoccupano, in particolare, gli utenti deboli, che continuano a pagare un tributo troppo alto”.

“Bene le nuove direttive in tema di autovelox – in linea con quanto l’ACI sostiene da tempo – così come le indicazioni sull’uso delle cinture di sicurezza e dei dispositivi di ritenuta per i bambini. È necessario, infine, il massimo impegno di tutti per quanto riguarda distrazione al volante e uso di cellulare e smartphone, intensificando controlli e campagne di sensibilizzazione, soprattutto alla luce dei risultati fortemente positivi ottenuti da messaggi rivolti ai giovani come #guardalastrada e #mollastotelefono”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, nel report annuale Aci-Istat.


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