Formula Uno, Liberty Media: “Puntiamo a convincere la Ferrari a restare in F1″
Pubblicato il: 16 Novembre 2017
Dopo la minaccia di Sergio Marchionne, ecco la risposta di Liberty Media circa la presenza della Ferrari in Formula Uno
La decisione da parte della FIA di mutare le regole circa i motori da utilizzare sulle monoposto di Formula Uno a partire dalla stagione 2021, ha suscitato un po’ di malumori all’interno del Circus. Una proposta quella della Federazione che non è piaciuta ai grandi costruttori, contrari soprattutto per quanto riguarda l’idea di garantire una maggiore equità circa le power unit e un abbassamento dei costi, permettendo così anche ad altre squadre di entrare nel mondo della F1. Uno smacco, o meglio una per alcune delle maggiori case automobilistiche attualmente presenti in F1, come la Ferrari, tanto da portare il suo Presidente della, Sergio Marchionne a minacciare addirittura e pubblicamente un possibile addio del Cavallino Rampante dal campionato del mondo di Formula Uno.
In tanti non riescono ad immaginare un campionato di F1 senza la Scuderia di Maranello. Tra questi c’è anche l’ex Ross Brawn, ora responsabile della Liberty Media proprietaria del Circus, che ha cercato di calmare gli animi:“Sappiamo molto bene che la Rossa è una parte fondamentale di questo sport ed è una realtà che conosco bene avendoci lavorato 10 anni. Il nostro compito sarà quello di trovare soluzioni che ci permettano di non perderla, e penso che ci riusciremo. Forse avremmo potuto presentare le regole in modo diverso, al fine di evitare degli aspetti conflittuali ed è probabile che mi sia espresso più da ingegnere, che da diplomatico”, ha dichiarato Brawn.
Ferrari in Formula Uno, Brawn pensa ad una nuova soluzione
La possibile perdita della Ferrari in Formula Uno, preoccupa tutti, anche Liberty Media che sta lavorando per trovare una soluzione che metta tutti d’accordo compresa la Rossa: “Riconosco l’importanza di mantenere l’impronta di un proprio propulsore tale che ad esempio a Maranello possano poter dire ‘questo è il nostro motore’, e sono concorde sulla necessità di non creare problemi su questo fronte. Dovremo quindi trovare una soluzione che accontenti anche le necessità del Cavallino e sarà importante capire quali sono le tecnologie che in Italia vogliono mantenere anche per favorire il passaggio sulla produzione di serie. Non credo che le nostre proposte abbiano attraversato questa linea, ad ogni modo ci incontreremo, ne parleremo, e troveremo un punto d’incontro”.
Quindi nonostante minacce e possibili addii, la Liberty Media continua a studiare un piano per garantire una maggiore equità permettendo l’entrata in F1 di nuove squadre: “Il motore attuale è piuttosto costoso, non fa il rumore che vorremmo e sta contribuendo a creare una farsa con il sistema di penalità. Inoltre ad oggi non ci sono interessati ad entrare in F1. Il rischio è che qualcuno tra i presenti possa decidere di abbandonare, quindi bisognerà cambiare. Siamo dunque disponibili ad ascoltare eventuali proposte, purché siano indirizzate verso un sistema più economico e più attraente per il pubblico”, ha concluso Brawn.












