Ferrari P80/C, arriva un’incredibile one-off del Cavallino Rampante

Pubblicato il: 26 Marzo 2019

La Ferrari P80/C entra a far parte della vasta gamma di vetture della casa italiana. Si tratta dell’ultima creazione in esemplare unico realizzata dalla divisione Special Projects della Casa di Maranello.

Ferrari P80/C, la tradizione si fonde con il presente

Un modello unico e nato su richiesta di un cliente di Hong Kong amante della Ferrari ed in particolare delle sportive dell’azienda italiana che scendevano in pista negli ’60. Lavoro partito nel 2015 quando un team di ingegneri e designer della Ferrari, partendo dai desideri del cliente, ha rielaborato l’idea di una vettura sportiva nel Ferrari Sport Prototipi. Si tratta del Centro Stile di Maranello diretto da Flavio Manzoni ha realizzato una vettura dalla spiccata unicità.



Ecco che dopo quattro anni di sviluppo e di un lungo lavoro del centro Ferrari, è arrivata la one-off più estrema di sempre. Tradizione mista ad innovazione per una vettura che presenta dei richiami estetici mutuati dalla 330 P3/P4 e la Dino 206 S del 1966. La base di questa incredibile supercar è invece moderna. Infatti tutto nasce da una base modernissima come la Ferrari 488 GT3, ossia la versione da corsa della 488 GTB.

Ferrari P80/C, nuovi dettagli aerodinamici per la one-off

Lungo il lavoro, sia estetico che tecnico, quello riservato dal team della casa di Maranello alla Ferrari P80/C. Nonostante la vettura nasca dalla 488 GT3, questa one-off di Maranello presenta delle novità importanti sul punto di vista dell’aerodinamica e della meccanica. A questi si aggiungono anche nuovi componenti specifici pensati appositamente per la vettura e permettegli di ottenere la migliore performance in pista.



Per assicurare il meglio, ecco che il centro Ferrati ha scelto un telaio già visto sulla 488 GTB sviluppato per le gare GT. Questo però è stato allungato di circa 5 cm rispetto alla versione stradale. Potendo godere di maggior libertà di progettazione e non avendo l’obbligo dei limiti dell’omologazione stradale, i designer di Maranello hanno allungando la coda riuscendo a portare in avanti le linee dell’abitacolo.

Ferrari P80/C, lo stretto necessario per correre in pista

Sportiva, grintosa e look come le Sport Prototipi degli anni ’60. Presente il parabrezza avvolgente che diventa un tutt’uno insieme ai montanti anteriori ed i finestrini laterali. Un richiamo al passato come il “tetto a visiera” dove presenziano due archi che si incontrano e si uniscono al centro. Particolari le prese d’aria sulle fiancate, le feritoie sui passaruota anteriori, il grande alettone posteriore sulla coda. Presente anche un alettoncino più piccolo posto alla fine del tetto, che sono costruiti in fibra di carbonio. Tinta Rosso Vero per la livrea, che si sposa alla perfezione con la finitura in fibra di carbonio a vista e che rende particolari tutte le componenti aerodinamiche.



Non dovendo rispettare gli standard dettati dall’omologazione per circolare in strada, non vi sono tutte le cose ritenute superflue. Eliminati i gruppi ottici anteriori che lasciano il posto a delle fessure similie alle prese d’aria della 330 P3/P4. Queste integrano delle luci a LED al loro interno. Installati ulteriori componenti aerodinamici come lo splitter anteriore. Per quanto riguarda gli interni questi sono simili alla 488 GT3, ad eccezione dell’introduzione di nuovi componenti laterali per la plancia e rivestimenti specifici per sedili e pannelli porta.

Ferrari P80/C, super potenza per la one-off del Cavallino Rampante

La P80/C, che raggiunge un’efficienza aerodinamica maggiore del 5% rispetto alla 488 GT3, ha un peso complessivo inferiore ai 1.260 chilogrammi dell’auto da corsa dalla quale deriva. Oltre alla maggior leggerezza, a garantire prestazioni ancora più esaltanti c’è l’adozione di un motore V8 biturbo da 3.9 litri che eroga più dei 600 CV e 700 Nm di coppia imposti dai regolamenti delle competizioni nelle quali gareggia la 488 GT3.

Il cliente che ha ordinato la P80/C, scegliendone anche il nome, ha voluto che Ferrari realizzasse un’auto con due “vestiti”. Di fatto la one-off dispone di una configurazione da pista e di una da esibizione. Nel primo caso la supercar monta l’intero kit aerodinamico, i cerchi monodado da 18 pollici e l’ala posteriore in fibra di carbonio. Nel secondo caso, per valorizzare al meglio il suo design, la P80/C si “sveste” delle appendici aerodinamiche removibili e può anche montare cerchi da 22 pollici.


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