FCA, il gruppo italiano rischia una causa per le emissioni negli USA
Pubblicato il: 19 Maggio 2017
Emissioni FCA sotto osservazione dal Dipartimento statunitense di Giustizia che è pronto all’azione legale contro il marchio italiano
Il Dipartimento statunitense di Giustizia sarebbe intenzionata a muovere un’azione legale vista la notifica di violazione emessa dall’EPA, ovvero l’ente nazionale per la salvaguardia dell’ambiente nei confronti di FCA. All’inizio del gennaio 2017, l’EPA infatti chiese spiegazioni al marchio automobilistico italiano, circa la presenza su 104.000 auto della Fiat Chrysler dotate di un motore diesel di un particolare software non dichiarato durante la fase di omologazione che è capace di agire sulle emissioni inquinanti.
E’ stato il sito Automotive News ad anticipar questa notizia, ricevuta da persone a conoscenza dei fatti, che hanno parlato di un negoziato tra le parti ormai vicine ad un punto cruciale, ma che potrebbero risolversi con un accordo extra-giudiziale, evitando di andare a processo. Per il momento la procura generale statunitense, starebbe pensando di muoversi nei confronti dell’azienda dopo l’esito delle indagini effettuate dall’EPA, che hanno mostrato la presenza di questo particolare software che funziona in modo rispetto a quanto previsto dalla legge in termini di emissioni.
Emissioni FCA: il marchio italiano rischia una multa da 4,63 miliardi di dollari
Dall’altra parte la FCA ha sempre ribadito la propria estraneità alle accuse che gli sono arrivate, dichiarando anche di essere pronta a difendersi nelle sedi opportune. Di recente però l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha però ammesso che che “alcuni errori potrebbero essere stati commessi”, non in maniera fraudolenta o con la precisa intenzione di sottrarsi al Clean Air Act, l’atto che prevede le regole federali a livello di salvaguardia dell’ambiente. L’accusa mossa dall’EPA ad FCA è quella di non aver comunicato alle autorità tutti i software di gestione presenti nel motore, che hanno la possibilità di variarne il funzionamento in determinate condizioni (vedi temperature molto rigide) e di preservarne l’integrità. Accuse gravi e che dovranno mostrare l’intenzione dolosa e non “soltanto” negligente di FCA che rischia una multa davvero salata: ben 44.539 dollari per ogni auto venduta, fino a un totale di 4,63 miliardi di dollari.
Marchionne e FCA però hanno mostrato sia ad EPA e California Air Resources Board (CARB), che riguardo i modelli 2017 di Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 diesel, è stato usato un diverso software di calibrazione dei sistemi di contenimento delle emissioni, sviluppato dopo mesi di collaborazione con le suddette agenzie. Questo software sarà montato anche sui modelli 2014-16, ovvero quelli posti sotto osservazione dall’EPA, attraverso un richiamo. Soluzione rapida e che eviterà degli strascichi legali.












