Ecco la Bugatti Chiron, l’ipersportiva da 420 km/h
Pubblicato il: 1 Marzo 2016
Cercate di non stropicciarvi troppo gli occhi perché la nuova Bugatti Chiron può nuocere gravemente alla salute. Scherzi a parte l’erede della Veyron è un concentrato di tecnologia e velocità grazie al mostruoso W16 8.0 quadriturbo da 1.500 cavalli e 1.600 Nm. Sì, avete capito bene, quest’auto è in grado di sviluppare 1.500 cavalli e una velocità massima dichiarata di 420 km/h, niente male per un’auto stradale non credete? L’accelerazione da 0 a 100 km/h? Solo 2,5 secondi, mentre per arrivare a 200 km/h sono necessari 6,5 secondi, per i 300 km/h 13,6 secondi.
Si tratta di un modello esclusivo prodotto solamente in 500 esemplari (di cui un terzo già prenotati) e dal prezzo non proprio accessibile: per acquistare una Bugatti Chiron infatti sono necessari circa 2,4 milioni di euro per il modello base. Il lancio ufficiale è previsto per il prossimo autunno.
La Bugatti Chiron omaggia il pilota monegasco Louis Chiron che negli anni Venti vinse alcune corse a bordo della Bugatti Tipo 35. Le linee della carena sono quelle della Veyron sebbene nelle fiancate la forma a “C” sia ancora più accentuata insieme alle prese d’aria. I gruppi ottici a Led sono più sottili e il tutto è stato rivisto per migliorare l’aerodinamica. L’alettone attivo posteriore può essere regolato in quattro differenti posizioni, il logo sull’anteriore è in argento 970. Gli interni in pelle, alluminio e altri materiali tecnici possono essere personalizzati a piacimento dei clienti.
Il telaio monoscocca in fibra di carbonio assomiglia molto a quello delle vetture da competizione mentre il motore è dotato di un inedito sistema di raffreddamento dell’aria che “mangia” 60.000 litri d’aria al minuto. La trazione integrale permanente presenta un differenziale su ogni asse. Le gomme utilizzate sono Michelin da 285/30 R20 davanti e 355/25 R21 dietro. Con la vecchia Veyron un treno di gomme durava intorno ai 9500 km e costava circa 17/18 mila euro. Con la Chiron sarà peggio!
Niente male per un’auto stradale, non credete?

















