Continental investe altri 35 milioni di € sugli pneumatici ecologici

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Pubblicato il: 7 Settembre 2016

Continental intensifica lo sviluppo degli pneumatici ecologici, prodotti con materiali naturali, su cui punta per rivoluzionare il mercato degli pneumatici. In particolare, la tecnologia su cui sta investendo maggiormente prevede l’uso del tarassaco nella mescola degli pneumatici, materiale che può essere ottenuto dalla lavorazione del Dente di Leone Russo.

Per questo motivo negli ultimi 5 anni (stesso periodo a cui risalgono i primi studi sull’uso del tarassaco) ha investito circa 3 miliardi di Euro per aprire nuovi impianti, espandere quelli esistenti e soprattutto per creare stabilimenti di coltivazione intensiva in Europa del nord e occidentale. Infatti, per portare avanti lo sviluppo di questa nuova tecnologia lanciata nel 2014 ad Hannover, il colosso tedesco ha bisogno di una grande quantità di materie prima.

Sarà il tarassaco il materiale del futuro?

Ad ogni modo Continental non è rimasta sola perché nel progetto chiamato “Taraxagum – pneumatici con gomma da Dente di leone” sta collaborando anche un istituto di biologia molecolare di Munster. La notizia che però è uscita recentemente sui giornali riguarda l’ampliamento di questo progetto, in particolate, l’apertura di un nuovo centro di ricerca che ha richiesto un investimento di altri 35 milioni di Euro.

La nuova tecnologia ha permesso a Continental di vincere, nel 2014, il prestigioso premio GreenTec Award e, guardando questi numeri, la direzione presa dal famoso produttore sembra piuttosto chiara. L’obiettivo dei vertici è quello, sul lungo periodo, di produrre degli pneumatici più ecologici ed ecosostenibili, soprattutto, riducendo la pressione sugli alberi da gomma tradizionale che attualmente forniscono la maggior parte della materia prima.

Qual è la differenza con gli pneumatici tradizionali?

Proprio Continental ha condotto recentemente alcuni test nella sua sede in Svezia che mettono a confronto alcuni pneumatici invernali tradizionali con altri prodotti grazie all’uso del tarassaco e, i risultati sono stati piuttosto incoraggianti. Questo giudizio arriva naturalmente dalle dichiarazioni di chi ha condotto i test ma, considerando gli ingenti investimenti che sta mettendo sul piatto il famoso produttore, viene da pensare che la direzione intrapresa sia realmente interessante sia dal punto di vista commerciale che da quello delle performance.

Si tratta quindi di un’innovazione che potrebbe trasformare Continental in un leader del nuovo tipo di gomme ecofriendly? Ancora nessuno può dirlo e basterà semplicemente aspettare per saperlo ma, prima di raggiungere un traguardo simile gli ingegneri dovranno superare la prossima sfida che li obbliga a cercare un modo per abbattere i costi di produzione.