Arrestato Ice-T: ha tentato di forzare un casello autostradale con la sua nuova Mclaren

Pubblicato il: 25 Ottobre 2018

Arresto Ice-T McLaren appena acquistata per il noto rapper americano che ha provato di superare la barriera senza essere in possesso del telepass

Forse ha dimenticato come si rispetta la legge. Eppure Ice-T, famoso rapper losangelino, frontman dei Body Count e star della serie televisiva “Law & Order“, in cui interpreta il detective Odafin “Fin” Tutuola è stato arrestato dalla polizia di New York City. Nelle prime ore di mercoledì 24 ottobre, secondo quanto riferito da TMZ, sembra che il noto rapper e attore avrebbe con la sua fiammante McLaren 720S tentato di forzare l’accesso al casello autostradale del George Washington Bridge, ossia il ponte che collega il New Jersey a Manhattan.

Secondo alcune ricostruzioni effettuate da People, da un portavoce delle autorità newyorchesi, Ice-T che si trovava a bordo della sua nuova McLaren, avrebbe cercato di aggirare la barriera del casello,  circolando sulla corsia riservata ai clienti telepass, anche se non era munito del servizio. Fermato dagli agenti,il rapper è stato posto in stato di fermo prima di essere rilasciato. Una brutta disavventura per il noto musicista e attore che è stato accusato dalla polizia.

Arresto Ice-T McLaren, nuovi guai per la star di Los Angeles

La polizia di New York City l’ha infatti accusato di appropriazione indebita e omessa registrazione della targa del veicolo. Una brutta vicenda che lo stesso Ice-T attraverso un post pubblicato sul suo canale Twitter ufficiale, ha confermato ai suoi fan e non solo: “I poliziotti c’hanno dato troppo dentro. Potevamo farmi una multa. Dentro e poi fuori”.

Una disavventura, che non è la prima vissuta dal rapper con la polizia della metropoli americana. Infatti ben otto anni fa Ice-T, per guida senza cinture di sicurezza venne arrestato dalla polizia di New York City. Rispetto all’ultimo evento, il rapper non tenne lo stesso ‘self control’. Infatti apostrofò “stronza” l’agente che effettuò il fermo e pubblicandone cognome e numero di matricola.


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