Mercedes, Wolff: “Regole Formula 1? Non escludo un ritiro del team”
Pubblicato il: 30 Novembre 2017
Dopo l’avviso di Sergio Marchionne, anche Toto Wolff ha annunciato il ritiro Mercedes dalla Formula Uno: “Nel caso cominceremo a guardare ad altri sport”
La Ferrari non è il solo team pronto a lasciare la F1, nel caso in cui dovessero passare le proposte avanzate dalla FIA, riguardo circa i motori da adottare dal 2021. Al team di Maranello non va giù la standardizzazione di alcune componenti della monoposto e il tetto di spesa. Cosa che non piace nemmeno alla Mercedes, scuderia al top nel 2017, campione per il quarto anno consecutivo sia nella classifica piloti che quella costruttori e che attraverso il dirigente della scuderia Toto Wolff ha annunciato il ritiro del team a fine 2020 nel caso di adozione delle regole FIA.
“Fare scelte bizzarre come quella di chiamare Michael Buffer a presentare il GP di Austin non rendono certo lo sport migliore. Per quanto ci riguarda non riusciamo ad intravedere alcuna visione. Nessuno ha capito dove ci stia portando il viaggio. Tutto ciò che è stato reso noto è che le vendite e i profitti sono crollati pesantemente” ha annunciato Wolff al Kronen Zeitung, lanciando il suo grido d’allarme nei confronti di Liberty Media che vuole cancellare definitivamente l’era Ecclestone, facendo spazio a novità non condivise dai team principali della Formula Uno.
Ritiro Mercedes dalla Formula Uno, Wolff: “Non è escluso che il team decida di lasciare”
Se per molti le parole di Sergio Marchionne sembravano un velato tentativo di spaventare i vertici della Liberty Media per invertire la rotta, per le Frecce d’Argento sono una soluzione possibile circa l’attuale situazione: “A mio avviso un simile scenario è possibile. Non è dunque da escludere che il mio gruppo decida di andare altrove, e ciò vale anche per la Scuderia”.
“Tutto quello che dice Sergio va preso seriamente, ha argomentato continuato Wolff “La nostra categoria deve restare l’apice del motorsport in termini di competizione e di tecnologia. Annacquare questo messaggio utilizzando sistemi tipo l’introduzione di parti comuni andrebbe soltanto a penalizzare i più forti e aiutare i più deboli. E questo non è nel nostro DNA. Insomma, se non riusciremo a individuare il vero significato della F1 in quanto ci verrà proposto, allora cominceremo a guardare ad altri sport motoristici dove poterci esprimere ai massimi livelli”, ha concluso il team principal della Mercedes.












