Risparmiare sui costi dell’auto: ecco gli pneumatici di classe A
Pubblicato il: 19 Luglio 2017
Grazie ad una buona scelta di pneumatici è possibile ridurre notevolmente i costi di gestione dell’auto, vediamo come.
Risparmiare sulle spese dell’automobile è un obiettivo comune a molti automobilisti. Ogni conducente responsabile infatti può utilizzare numerose accortezze sia per ridurre il suo impatto ambientale, sia per risparmiare sui consumi. Se ad esempio si scelgono gli pneumatici di classe A migliora la sicurezza, si risparmia carburante e si hanno ottime prestazioni.
“La resistenza al rotolamento fa riferimento all’energia consumata nella deformazione che si verifica quando lo pneumatico si aggrappa alla strada. Pneumatici con una minore resistenza al rotolamento risparmiano più energia, consentendo quindi anche risparmio di carburante e basso impatto ambientale. La resistenza al rotolamento degli pneumatici conta fino al 20 per cento nel consumo di carburante della vettura” ha affermato Matti Morri, Technical Customer Service Manager di Nokian Tyres. In altre parole gli pneumatici di classe A, avendo la più bassa resistenza al rotolamento, assicurano un risparmio in termini di carburante e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
Prima di effettuare un acquisto è quindi importante soffermarsi sulle etichette perché a volte queste possono fare la differenza fino al 40% in termini di sicurezza e resistenza al rotolamento e del 5-6% sui consumi di carburante. Esempio: per gli pneumatici Nokian uno di classe A permette il risparmio di 0,6 litri ogni 100 chilometri rispetto a quelli di classe G. Tradotto in cifre (e contando come 1,50 euro per litro il costo della benzina) questo significa che ogni 40mila chilometri si ha un risparmio di 240 litri di benzina, ovvero di 360 euro. Cifre importanti che possono rimanere inalterate quando si effettua una ottima manutenzione del prodotto: “ruotare gli pneumatici da anteriore a posteriore e viceversa quando si cambiano, assicura un’usura uniforme e massimizza il chilometraggio totale ottenibile da un set di gomme” ha detto Morri.
Molto importante poi mantenere la corretta pressione di gonfiaggio: in tal modo si riducono le emissioni e questo fattore è strettamente legato alla resistenza al rotolamento. Meglio quindi controllare le pressione delle gomme almeno una volta al mese, e sempre prima di effettuare un viaggio lungo. “Se la pressione è troppo bassa, il rotolamento dello pneumatico diventerà più pesante e l’auto consumerà più carburante. Nell’interesse dell’efficienza energetica, dovreste gonfiare gli pneumatici circa 0,2 bar sopra il livello raccomandato dalle case automobilistiche. Si dovrebbe anche aumentare la pressione quando l’auto è molto molto carica. Aumentare la pressione, inoltre, migliora la capacità di carico dello pneumatico e la stabilità e riduce la generazione di calore. Tutti questi elementi influenzeranno direttamente durata e longevità delle gomme“ sottolinea Morri.












